| Albero
alto 30-35 m.con tronco diritto e slanciato, chioma ovale
allungata di media ampiezza.
Corteccia
dura, liscia e grigia nelle piante giovani, poi solcata
e screpolata in ogni senso, rami angolosi e pelosi.
Foglie
alterne, semplici, quasi coriacee, picciolo lungo fino a
25mm., sono di colore verde scuro e lungamente persistenti;
hanno forma oblunga o ovato-oblunghe e margini lobati (5-7
paia) acuminata all'apice e alla base rotondata o debolmente
cordata,tomentosa in gioventu' sulle due pagine, poi opaca
e un po' scabra di sopra piu' o meno pubescente sotto.
Le gemme
sono ovoidali, ad apice acuto, ricoperte di perule grigio
chiare con stipole lunghe e strette alla base.
Fiori
monoici, i maschili in amenti cilindrici penduli(lunghi
8 cm.), i femminili singoli o in gruppi da 2 a 5, racchiusi
in un ivolucro di squame, accrescente nel frutto e formante
la cupola.
Il frutto
e' un achenio (ghianda) che matura nel secondo anno dalla
fioritura di forma ovato-allungato (sino a 3 cm.),solitario
o a gruppi di 2-4 con brevissimo peduncolo presenta una
cupola con squame lunghe e flessuose.Fiorisce da aprile
a maggio.
Il suo
areale si estende a gran parte dell'Europa centro meridionale
ed orientale,presente in quasi tutta Italia (eccetto la
Sardegna)si trova di frequente soprattotto negli Appennini
dove forma boschi puri (cerrete)o misti.
Specie
mesofila, tendenzialmente eliofila, teme le gelate tardive
e i freddi intensi, non ha particolari esigenze edafiche
in quanto puo' vegetare su terreni di vario tipo.
Il legno,
di colore roseo e' duro, simile a quello della Rovere ma
di pregio minore viene usato per le traverse ferroviarie
previa impregnazione e per doghe da botte oppure come legna
da ardere essendo un buon combustibile
glossario
e tavole

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