|
Albero
alto fino a 25m., tronco eretto e cilindrico e rami robusti
ascendenti formanti una corona ampia e piramidale; la corteccia
a maturita' e' da rosso bruna a grigio cinerea, sfaldantesi
in strisce orizzontali.
Foglie
caduche, alterne, penduli, con lungo picciolo provvisto
all'apice di due ghiandole rossastre, lamina sottile ovato
oblunga, brevemente cuneata o troncata alla base, acuminata
all'apice, doppiamente seghettate ai margini, glabra e un
po' rugosa di sopra, alquanto pelosa di sotto.
Fiori
ermafroditi riuniti in fascetti ombrelliformi peduncolati
e penduli nascenti con le foglie, corolla a petali rotondati
smarginati di colore bianco; fiorisce da aprile a luglio.
Il
frutto e' una drupa commestibile, globosa, liscia e dolce
di colore rosso scuro o nero purpureo con epicarpo aderente
alla polpa e nocciolo globoso e liscio.
Il
Ciliegio selvatico, ha una vasta distribuzione eurasica;
in Italia vive spontaneo in tutta la penisola e nelle isole
nei boschi di latifoglie e specialmente nei cedui dal piano
fino a 1500 m.
E'
una specie lucivaga e termofila, anche se puo' resistere
a freddi intensi, si adatta a diversi tipi di terreno purche'
permeabili, dal Ciliegio selvatico sono derivate numerosi
cultivar per la produzione di frutti, e' adatto per alberature
stradali in montagna.
Il
legno e' di un bel colore bruno rosato abbastanza duro,
lucido ed elastico, pregiato per la fabbricazione di mobili
massicci per liste di pavimenti; usato come combustibile
ha un alto potere calorifico; le gelate tardive danneggiano
frequentemente il cambio provocando la secrezione di una
gomma giallo ambra.
glossario
e tavole

|