glossario
A-
b-c-d-e-f-g-i-l-m-n-o-p-r-s-t-v-x-z

abbruciamento in generale appiccare un fuoco, più o meno sorvegliato e regolato, su superfici coperte da vegtazione indesiderata, come malerbe o vegetazione infestante, oppure per ripulire la zona da altri materiali combustibili, p.es. residui di lavorazione
accestire arricchirsi di rami alla base del fusto
aceto di legno acido acetico grezzo ricavato dalla distillazione distruttiva del legno
achenio frutto secco, indesciente, contenente un solo seme con cui e' concresciuto, a pericarpo sottile non aderente al tegumento seminale
acido acetico liquido incolore, ricavato, ai fini commerciali, dalla distillazione distruttiva del legno (in particolare da certe latifoglie) oppure dalla ossidazione dell'alcol; ricavato anche sinteticamente
acido pirolegnoso

sostanza acquosa ottenuta dalla condensazione dei vapori nella carbonizzazione del legno, costituita da una miscela contenete fra l'altro: acido acetico, alcool metilico e acetone, tutti in soluzione acquosa.
NOTA: la parte che si separa dalla fase acquosa per sedimentazione è formata dai catrami

aclamidato si dice di fiore privo di perianzio
aculei organi spinescenti di derivazione epidermica
aculeato provvisto di aculei
acuminato lungamente appuntito all'apice
acuto appuntito all'apice
aduggiamento condizioni di sofferenza che insorge nelle giovani piantine allorche' si trovano esposte all'azione prolungata dell'ombra di altre piante piu' adulte o piu' sviluppate.
affastellamento legare assieme ramaglia minuta, cascami di segheria, ecc. con nastri metallici o altro
afillo privo di foglie.
agamo si dice di piante che si riproducono solo asessualmente, per agamia
aghiforme foglia a forma di ago, piu' o meno cilindrica, sottile e pungente (pini, abeti)
ago stretta foglia af orma di ago, come quelle delle conifere
ala sottile espansione non carnosa di un organo; anche ciascuno dei due petali laterali
albero pianta legnosa perenne con fusto indiviso fino ad una certa altezza, si differenzia dalle altre piante legnose (arbusti,frutici o suffrutici) perche' il fusto porta i rami a partire da qualche metro dal suolo. Tuttavia non e' sempre facile la distinzione tra alberi ed arbusti per il fatto che la pianta in condizioni ambientali diverse  puo' assumere aspetti differenti
albero di elite un albero che in base a prove si è dimostrato capace di produrre discendenza con qualità superiori (cioè più desiderabili) e che pertanto ha un genotipo superiore
albero marginale = pianta marginale
albero situato al margine del popolamento oppure sul perimetro di un aradura, e quindi sviluppato in condizioni di luce diverse da quelle prevalenti all'interno del popolamento
albero modello albero campione scelto con criteri soggettivi o statistici ai fini della stima del volume, dell'altezza, dell' incremento (o di qualsiasi altra grandezza) di un popolamento
albero notevole un singolo albero non classificato come pianta plus ma conservato per il suo interesse o valore genetico (p.es. per il suo portamento insolito); per la sua origine del tutto particolare oppure per altri motivi storici; oppure per la sua età o dimensioni notevoli
albero pilone albero in piedi, svettato e sramato e oppurtunamente consolidato, con controventature, attorno alla cui vetta di trocatura vengono fissati la fune portante e altri organi per l'esbosco con gru a cavo.
NOTA: si impiegano anche piloni metallici smontabili, ovvero cavalletti in legno, o un semplice palo
albero protetto =albero di specie protetta
singolo albero, o specie, che per alcune caratteristiche notevoli di ordine biologico, economico, o storico, estetico, ecc. è oggetto di protezione, o di particolari diritti da parte del governo
albero trappola albero abbattuto o trattato in modo da incoraggiare l'infestazione e, quindi, distrarre e localizzare l'attacco degli insetti; serve a preparare l'uccisione concentrata delle nidiate che ne risultano
alburno parte piu' esterna del legno di alberi e arbusti, attraverso cui scorre la linfa ascensionale, contiene cellule vive e sostanze di riserva p.es.amido
NOTA: generalmente di colore più chiaro del cuore ma può essere anche non chiaramente differenziato
alla base al livello del suolo, detto specificando il diametro in occasione di vendite di legname in piedi, in opposizione all'uso comune di misurare a petto d'uomo
alla ceppaia espressione che designa il luogo in cui si congiungono la ceppaia e il fusto e dove gli alberi vengono recisi e, talvolta, misurati
allievo giovane fusto derivato da seme o da ceppaia, rilasciato dopo il taglio di avviamento all'alto fusto
alterne foglie inserite sui rami singoli e in modo alternato cioe' sui lati opposti di un fusto o di un ramo, ad ogni nodo si trova una sola foglia
altezza a petto d'uomo un altezza dal suolo universalmente accettata come punto di misura del diametro o della circonferenza di alberi in piedi
NOTA: il punto di generale accettazione è l'altezza a 1,30 m da terra
altezza cormometrica =altezza del tronco da lavoro
altezza fra il livello del suolo e il punto in cui il fusto di un albero non fornisce più legname da lavoro, o perchè di dimensioni troppo piccole, o perchè si dirama in un ampia chioma
altezza della ceppaia distanza tra il suolo e il punto in cui un albero è stato tagliato o sarà verosimilmente tagliato
altezza dendrometrica =altezza totale
simbolo internazionale = h
la distanza verticale fra l'estrema vetta di una pianta in piedi (anche se deriva da un getto laterale) e il livello del suolo
altezza dominante simbolo internazionale = h dom.
l'altezza media degli alberi dominanti di un popolamento o di un soprassuolo; generalmente, nella pratica, l'altezza media di un prestabilito numero di alberi più grossi o più alti
alto fusto

termine generale e generico, abitualmente usato in senso aggettivante, per indicare alberi, popolamenti o foreste (es.bosco di alto fusto) di grandi dimensioni in cui la rinnovazione del soprassuolo avviene con piante originate da seme
NOTA: il termine è sinonimo di fustaia e di governo a fustaia e si contrappone pertanto a ceduo e governo a ceduo

amento infiorescenza unisessuale a forma di spiga, di solito pendula, puo' essere semplice o composta (quando l'asse principale ha brevi ramificazioni)
ambiente l'insieme di tutti i fattori biotici e abiotici (detti fattori ambientali) che agiscono , o potrebbero agire, sia direttamente che indirettamente, su tutti o solo alcuni degli organismi viventi in un dato luogo
ammezzimento ultramaturazione
amplessicaule foglia, brattea o stipola a base allargata che circonda il caule
analisi del fusto l'analisi di un intero fusto di un albero contando e misurando gli anelli annuali di accrescimento di una serie di sezioni trasversali prese a diverse altezze, al fine di determinare l'incremento trascorso
analisi della ceppaia l'analisi della sezione trasversale di una ceppaia contando e misurando gli anelli annuali di accrescimento al fine di stimare l'età dell'albero e il suo incremento radiale trascorso
andana residui di lavorazione o cespugliame tagliato, concentrati lungo una linea in modo da liberare le strisce di terra (i viali) che restano fra tali linee, come si fa in vista della piantagione a andane
androceo parte maschile del fiore; l'insieme degli stami
andromonoica specie che ha fiori ermafroditi e fiori maschili sullo stesso individuo
anellatura =cercinatura
operazione con cui si asporta artificialmente un anello di corteccia dal fusto di un albero col proposito di farlo morire
NOTA: pratica raccomandata fin dall'antichità, ma di scarsa applicazione attuale, per far seccare o appassire la pianta prima dell'abbattimento (e tale appassimento è detto in questo caso abbiosciamento) ed ottenere in tal modo legname di migliore qualità
anemofile piante impollinate dal vento
anfistomatica di una foglia con stomi su entrambe le pagine, mentre una foglia ipostomatica porta gli stomi solo nella pagina inferiore
angiosperme

divisione delle spermatofite, comprende tutte le piante con fiori e veri frutti, producono semi avvolti da un ovario,
Possono essere legnose o erbacee. Gli alberi ascritti alle Angiosperme sono dicotiledoni (in contrapposto alle monocotiledoni, quasi tutte erbaceee ) sono chiamate comunemente latifoglie per il carattere delle foglie a lamina espansa, ma comprendono anche i Bambù e le Palme ma non le conifere

annata di pasciona anno di abbondante produzione di seme da parte di piante forestali che forniscono seme appetito al pascolo, cioè pasciona
antera sommita' fertile degli stami delle Angiosperme, generalmente costituita da due parti (teche) ovoidali o fusiformi, tenute insieme da un tessuto connettivo; ciascuna delle teche e' costituita da due sacche polliniche che a maturita' si fessurano lasciando uscire il polline
antofillo elemento costitutivo del fiore, derivato dalla trasformazione di una foglia; si distinguono antofilli sterili a funzione protettiva (sepali, tepali, petali) e antofilli con funzione riproduttiva (stami e carpelli che formano rispettivamente l'androceo e il gineceo)
ape del legno grossa ape della famiglia degli Xilocopidi, che scava gallerie nel legno, sia morto, che sano, o debolmente cariato, ed anche nei rametti, praticando cavità entro cui allevare la prole
apicale situato sulla punta o apice di fusti ,rami
arboreto da seme piantagione di alberi di superiorità genetica presunta o provata, che è stata isolata onde impedire l'impollinazione da origini estranee geneticamente inferiori, e trattata intensamente al fine di migliorare il genotipo e di ricavare facilmente abbondanti raccolte di seme
arboreto sperimentale una superficie in cui vengono allevati alberi di varie specie, frequentemente di specie esotiche, generalmente in piccole aree pure (parcelle sperimentali), sia al fine di verificare quali siano la specie meno promettenti, che di ricavare osservazioni indicative sulla produzione potenziale delle specie più promettenti
arbusto pianta perenne legnosa che differisce da un erba perenne per avere fusti legnosi permanenti, e che differisce da un albero, in modo meno definito, per la sua bassa statura (da 1 a 5 m.) e per l'assenza , in generale, di un fusto principale ben distinto; infatti spesso il fusto è ramificato fin dalla base
NOTA: arbusti nani, p.es. Calluna, vengono detti suffrutici
arco da esbosco robusto arco montato su ruote, impiegato per l'esbosco con trattrici: i tronchi vengono tenuti sospesi ad una estremità sotto l'arco, mentre l'altra estremità procede a strascico. Se l'arco è provvisto alla sommità di organi e carrucole di traino, si ha un arco con bocca da esbosco
areale area di distribuzione di una specie
area basimetrica (1) la superficie di una sezione trasversale di un albero presa vicino a terra; normalmente all'altezza a petto d'uomo
(2) la somma delle superfici delle sezioni a petto d'uomo di tutti gli alberi di un soprassuolo o di un popolamento, normalmente espressa in metri qudrati per ettaro
area basimetrica relascopica area basimetrica per unità di superficie determinata con il metodo della numerazione angolare
area di saggio piccola superficie di una foresta, scelta come rappresentativa di una zona più vasta, su cui si eseguono diversi rilevamenti e misure secondo lo scopo perseguito.
NOTA: (1) fra le aree di saggio impiantate per diversi scopi, si segnalano le aree di saggio per la costruzione di tavole alsometriche, che posono essere temporanee o permanenti.
(2) le aree di saggio stabilite a scopo di inventario sono variamente classificate secondo la disposizione del terreno a la forma, che a loro volta definiscono il metodo di inventario; in particolare non debbono essere confuse le aree di saggio allineate, cioè disposte in fila lungo una linea che serve per poterle ritrovare facilmente, con le aree di saggio lineari, che sono lunghe strisce di bosco su cui effettivamente si procede a rilevamenti del caso
arillo parte esterna, quasi sempre carnosa, e colorata di un seme;  deriva dalla base dell'ovulo
aristato provvisto di appendice filiforme o aresta
arrossamento qualsiasi malattia che si manifesta con un arrossamento delle foglie seguito da una caduta prematura: frequente nelle conifere
ascella angolo formato da un ramo o da un picciolo rispetto al fusto da cui si origina
ascellare che e' posto all'ascella
assestamento forestale (1) in senso lato: branca delle scienze e delle attività forestali che riguarda i principi tecnici , economici e sociali (e quindi anche amministrativi e legislativi) relativi alla gestione dei boschi
(2) in senso più stretto: applicazione pratica dei principi suddetti alla gestione di specifiche aziende forestali attraverso i piani di assestamento
assestato in senso stretto: di una foresta o compresa che corrisponde a tutti i requisiti di un dato modello di bosco normale; più genericamente: di una foresta sottoposta ad un piano di assestamento
assestatore chi elabora e firma un piano di assestamento
assortimenti legnosi le varie categorie, in cui prodotti legnosi possono essere distinti, soprattutto secondo le dimensioni e la destinazione
astato a forma di asta o saetta
attecchimento risultato positivo singolo o collettivo di un aoperazione di trapianto, piantagione o di propagazione vegetativa (p.es. talee), o anche inoculazioni di parassiti a scopo di studio
attenuato organo che si assottiglia alla base o, talvolta all'apice
attinomorfo organo, di solito fiore, a simmetria raggiata
auricolato configurato come un padiglione auricolare
avventizio occasionale, che non ricorre regolarmente (radici che nascono sul fusto)
avviamento all'alto fusto (dei cedui) complesso di provvedimenti previsti per la conversione di un popolamento ceduo in fustaia e applicati al fine di predisporre il soprassuolo alla rinnovazione da seme; comprende una o più delle seguenti operazioni: (a) semplice invecchiamento del ceduo oltre il precedente turno e senza alcun intervento (b) taglio di avviamento all'alto fusto che consiste in un diradamento basso dei polloni (con eventuale asportazione parziale o totale delle matricine) condotto per stimolare l'accrescimento dei migliori soggetti (allievi) e per ottenere un popolamento di struttura simile quella di una fustaia sebbene ancora originato da ceppaia (detto fustaia transitoria = ceduo avviato) sovente anche capace di produrre legname, (c) proseguimento dei tagli del ceduo ma aumentando progressivamente il numero delle matricine (matricinatura progressiva = matricinatura intesiva) in modo da ottenere una struttura simile a quella di un ceduo composto o di un ceduo matricinato.
L'avviamento termina con un taglio di conversione condotto o sulla fustaia transitoria matura o su un ceduo intensamente matricinato al fine di ottenere rinnovazione da seme cioè condotto con criteri simili a quelli di un taglio di sementazione.

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