glossario
a-b-C-d-e-f-g-i-l-m-n-o-p-r-s-t-v-x-z
| caduco | organo che cade presto, prematuramente |
| cacciata | rametti e foglie di sviluppo recente |
| cacciata sotterranea | una cacciata che emerge da sotto il livello del suolo, sia da un rizoma, come per il Bambù, che da una radice; in questo ultimo caso è detto polllone radicale |
| calcifila | = calcipeta di una pianta che tende a vegetare solo su suoli calcarei |
| calcifuga | di una pianta che tende ad evitare suoli calcarei |
| calcolo della ripresa | il calcolo, e quindi la decisione, di ciò che potrà essere utilizzato annualmente o periodicamente in una data superficie forestale secondo gli obiettivi dell'assetastamento |
| calice | l'insieme dei sepali; involucro esterno della gemma fiorale che ha funzione protettiva degli organi interni del fiore |
| callo | = tessuto traumatico generalmente tessuto tenero parenchimatoso che si sviluppa dopo una lesione ad una pianta tendendo a ricoprire la ferita |
| cambio | lo strato di cellule che si trova fra lo xilema secondario e il libro, e che da loro origine con la sua divisione attiva |
| camefita | pianta terrestre le cui gemme o apici vegetativi destinati a resistere alla stagione sfavorevole restano prossime al suolo o poco al di sopra (meno di 25 cm.) |
| campanulato | si dice di corolla gamopetala (o calice) a forma conica, come di campana |
| canale resinifero | = dotto resinifero canale intercellulare contenente resina |
| cancro | in un albero una lesione necrotica ben definita e relativamente localizzata, soprattutto nel cambio o nella corteccia. Questa necrosi si traduce in una depressione più o meno pronunciata e spesso delimitata da un callo |
| cannello | carbone ottenuto da polloni e rami di piccole dimensioni, non spaccati longitudinalmente |
| capitale forestale | = capitale fondiario forestale il valore costituito dalla terra e dai miglioramenti fondiari (p.es. strade, fabbricati, canali, recinzioni), cioè dai capitali fondiari fissi e dalla provvigione legnosa, cioè dal capitale legnoso |
| capitozza | tipo di potatura, o di trattamento del ceduo che consiste nel tagliare le piante ad una certa altezza dal suolo |
| capolino | infiorescenza globosa, formata da un asse slargato all'apice su cui sono inseriti fiori sessili molto stipati; si puo' considerare derivato dall'ombrella |
| capsula | frutto secco, deiscente, formato da due o piu' carpelli e contenente piu' semi |
| carbonaia | = aia carbonile superficie di terreno in bosco oppurtunamente spianata ed adattata per ospitare una carbonaia in terra |
| carbone vegetale | = carbone di legno principale residuo finale della combustione incompleta di sostanze vegetali, costituito da una forma di carbone puro |
| carbonizzazione | decomposizione al calore di sostanze organiche, in presenza di scarsa quantità di aria, che ha come risultato la formazione di carbone |
| carena | rilievo trasversale dello scudo |
| carie | = marciume decomposizione del legno causata da funghi o altri organismi (carie di origine organica), che comporta riduzione di durezza, friabilità, perdita progressiva di resistenza meccanica e di peso, nonchè variazioni di struttura e di colore |
| cariosside | frutto secco, non deiscente, delle Graminacee |
| carpello | ciascuna delle foglie trasformate che portano gli ovuli (antofillo) e che in numero di una o piu' costituiscono il pistillo. Nelle Angiosperme il carpello e' rinchiuso su se stesso oppure e' fuso con gli altri carpelli a formare il pistillo(organo in cui si trovano gli ovuli) |
| carta degli incendi | una carta topografica su cui sono riportati per un dato periodo tutti i punti di partenza degli incendi, identificandoli con dei simboli diversi secondo la loro classificazione, oppure che indica semplicemente le superfici percorse da incendio durante un dato periodo |
| carta silografica | una carta topografica preparata normalmente come parte di un piano di assestamento ove risultano in particolare la suddivisione in unità di assetamento (particelle, classi economiche, ecc.), il tracciato delle strade, i viali tagliafuoco, nonchè ogni altro dettaglio rilevante ai fini del piano |
| catasta | disposizione ordinata di pezzi di legname tondo o segato, legna da ardere, canne, ecc., ai fini della stagionatura, della misura e del deposito |
| caule | fusto delle piante |
| caulifloria | si dice di pianta legnosa che produce fiori sul tronco o su rami vecchi |
| cavallettamento | censimento del numero degli alberi che superano un prefissato diametro limite, ripartiti per classi diametriche, specie e, eventualmente, per classi arboree |
| cavalletto dendrometrico | strumento di misura di diametri di alberi o tronchi, normalmente simile ad un comune calibro, costituito cioè da un regolo graduato con un braccio perpendicolare fisso ad una estremità e un braccio scorrevole |
| ceduazione | tagliare raso terra alberi (di latifoglie) per provocare l'emissione di polloni da ceppaia |
| ceduo | forma di governo di un bosco, in cui la sostituzione del soprassuolo avviene con polloni originati, dopo il taglio delle piante, da gemme della ceppaia |
| ceduo a capitozza | sistema selvicolturale simile al governo a ceduo che consiste nel capitozzare sistematicamente un certo numero di piante, avendo cura di sostituire le capitozze difettose o troppo vecchie\ |
| ceduo a sterzo | = trattamento a ceduo a sterzo, taglio della formica una forma di trattamento nell'ambito del governo a ceduo, secondo cui solo una parte dei polloni, scelti fra quelli di maggiori dimensioni, viene rimossa ad ogni taglio così che ne deriva un popolamento composto da polloni di più (normalmente tre) età |
| ceduo composto | = governo a ceduo composto, trattamento a ceduo
composto sistema selvicolturale considerato anche come terza forma di governo intermedia fra ceduo o fustaia, secondo cui nella medesima superficie coesistono un ceduo a turno relativamente breve ed una fustaia costituta da matricine di diversa età e in numero decrescente con l'età stessa . Al momento del taglio del ceduo si rilascia un certo numero di giovani fusti di notevole vigore e di buona forma (allievi) destinati a sostituire quelle matricine che vengono selettivamente eliminate col taglio del ceduo |
| ceduo coniferato | popolamento misto di latifoglie derivate da ceppaia
(che costituiscono il ceduo) e di conifere derivate da diffusione spontanea
o da introduzione artificiale NOTA: il termine si riferisce piuttosto ad una condizione di fatto di un popolamento (generalmente una fase transitoria in vista della conversione del ceduo in fustaia mista) sebbene possa costituire anche un sistema selvicolturale in parte analogo al ceduo composto |
| ceduo matricinato | un popolamento ceduo provvisto di matricine in cui però non si ravvisano i caratteri dell'applicazione permanente del trattamento a ceduo composto, p.es. o perchè le matricine sono in numero insufficiente oppure perchè essse sono state rilasciate solo per una episodica ricostruzione del ceduo per rinnivazione delle ceppaie |
| ceduo semplice | = trattamento a ceduo semplice una forma di trattamento nell'ambito del governo a ceduo secondo cui il soprassuolo viene sottoposto a taglio raso e, quindi, si rinnova per ricaccio di polloni, dando luogo ad un popolamento coetaneo; il turno è di regola relativamente breve |
| ceppaia | complesso di fusto (parte) e radici che resta nel terreno dopo il taglio della pianta in prossimita' del suolo. Nella pratica del governo a ceduo, una ceppaia viva capace di produrre polloni |
| ceppo | termine generico per qualsiasi pezzo di legno grosso e corto |
| cerniera | parte del fusto deliberatamnete lasciata intatta fra la tacca di direzione e il taglio di abbattimento, per diminuire le probabilità di spaccatura del fusto e dirigerne la caduta |
| cespitoso | pianta che tende a formare un cespo |
| cespugliamento | diffusione naturale o artificiale di cespugli considerata soprattutto ai fini della protezione del terreno contro l'erosione |
| cessa | genericamente: qualsiasi striscia di terreno sgomberata da vegetazione ai fini antincendio |
| cessa verde | cessa antincendio in cui viene mantenuta o coltivata vegetazione poco infiammabile (erbe, arbusti, alberi ecc.), per impedire la diffusione di vegetazione infiammabile e mantenere il suolo umido in modo da evitare il diffondersi di un incendio |
| chioma | la parte superiore di un albero o di una pianta legnosa che porta la porzione principale dei rami e delle foglie e che sovrasta, sopra il punto di inserzione della chioma (= base della chioma), il fusto più o meno netto dai rami |
| chiudenda | una superficie recintata per impedire l'accesso agli animali domestici o selvatici, in modo da proteggere la vegetazione su di essa presente |
| cicatrice | una ferita su un albero dovuta a cause meccaniche o al fuoco, totalmente o parzialmente rimarginata |
| cicatrizzazione | = occlusione la ricopertura, cioè la chiusura di ferite di qualsiasi origine naturale o artificiale |
| ciclo dei diradamenti | = periodicità dei diradamenti l'intervallo regolare programmato con cui i diradamenti ricorrono su una data superficie |
| ciclo dei tagli | = periodicità dei tagli termine generico per indicare il periodo previsto fra tagli della stessa natura ricorrenti in un medesimo soprassuolo |
| ciliato | dotato lungo il margine da peli |
| cima | infiorescenza in cui ogni asse, sia il primario che i secondari termina con un fiore |
| cima rossa | pronunciata variazione di colore del fogliame di alberi di conifere, attaccati da parassiti (p.es. scolitidi) o altri patogeni; in genere caratteristica di piante seccate durante la stagione precedente |
| cimale | la parte più alta della chioma; normalmente quella parte composta da parti legnose di piccole dimensioni non utilizzabili |
| cipollatura | = girello, difetto del palo tipicamente: una fessurazione che circonda in modo più o meno completo la zona di anima di un tronco tondo |
| circoscrivere un incendio | = arrestare un incendio circondare un incendio con una linea di controllo che effettivamente non è più valicata dalle fiamme. Quando all'interno restano fuochi attivi si parla di un "incendio circoscritto" |
| cladodi | rami trasformati che assumono aspetto e funzione di foglie |
| clamidato | fiore provvisto di perianzio |
| classe arborea | una delle tante classi in cui gli alberi che formano un popolamneto o soprassuolo possono essere suddivisi per una serie di scopi: soprattutto per precisare il tipo di diradamento |
| classe cronologica | = classe di età un intervallo di età, normalmente di 10 o 20 anni, entro cui vengono classificati singoli alberi o popolamenti o particelle coetanee a fini descrittivi o di programmazione |
| classe di altezza | = calsse ipsometrica qualsiasi intervallo in cui il campo di variazione, p.es. di altezze dendrometriche , può essere suddiviso ai fini della classificazione |
| classe di copertura | una delle classi in cui i soprassuoli o popolamenti possono essere suddivisi in base al diverso grado con cui la copertura è completa |
| classe di feracità | = classe di fertilità una delle classi in cui i popolamneti possono essere ripartiti in relazione alla feracità ( cioè alla capacità produttiva accertata con solo mezzi dendrometrici); normalmente in base all'altezza media, all'altezza dominante o all'incremento medio massimo |
| classe di forma | un qualsiasi intervallo in cui un espressione numerica della rastremazione può essere suddivisa ai fini della classificazione di alberi o di tronchi; normalmente è un intervallo di coefficiente di forma o di coefficiente di rastrmazione |
| classe di pericolosità | uno dei gradi di una scala di pericilosità
di incendio, indicato con un numero o con un nome. NOTA: generalmente i gradi sono cinque: pericolosità debole, moderata, media, forte, estrema |
| classe diametrica | qualsiasi intervallo regolare entro cui il campo di variazione dei diametri, p.es. di alberi, fusti o tronchi, può essere suddiviso |
| classe economica | porzione di foresta (che può costituire una unità accorpata o una semplice classificazione di particelle disperse) considerata a parte ai fini di specifici obiettivi (p.es. produzione intensiva di legname, protezione idrogeologica, gestione per usi multlipi, ecc.) ovvero ai fini dell'applicazione di determinate forme di governo (classe di governo) o di determinate forme di trattamento (classe di trattamento) |
| classe in rinnovazione | = classe di rinnovazione in senso stretto e nel solo contesto dei metodi delle classi periodiche: quella classe periodica che comprende tutte quelle particelle la cui rinnovazione deve essere terminata entro un dato periodo |
| clavato | a forma di clava |
| climax | ultimo stadio di una successione della
vegetazione che culmina in una comunita' vegetale ritenuta stabile,
in equilibrio con l'ambiente locale |
| clone | insieme di individui, geneticamente identici, derivati da un unico stipite per generazione agamica |
| clorofilla | un complesso di pigmenti, essenzialmente verdi, localizzati nei cloroplasti (presenti in molte piante dette piante verdi) che, attivati dalla luce solare la trasformano in energia chimica per la fotosintesi |
| clorosi | ingiallimento anormale delle foglie, spesso sintomo di qualche carenza minerale, di infezione da virus, di anellatura al fusto o alle radici o di luce estremamente ridotta |
| coefficiente di forma | = coefficiente di riduzione, numero formale simbolo internazionale: f= v/gh il rapporto fra il volume v di un albero (o di quella parte dell'albero che interessa la cubatura) diviso per il volume cilindrometrico, cioè il prodotto dell'area basimetrica g moltiplicata per l'altezza h |
| coefficiente di rastremazione | in generale: rapporto fra due dimensioni lineari (diametro o circonferenza) prese a due altezze diverse del fusto di un albero |
| coefficiente di volume delle cataste | il rapporto tra il volume reale del legno di una catasta e il volume apparente della catasta |
| coetaneo | detto, a rigore, di popolamento composto di alberi della stessa età o di età poco diversa |
| colletto | nelle piante e' la zona situata tra il fusto e la radice principale |
| comofita | una pianta che vive nelle fessure o nei crepacci delle rocce (allora è detta casmofita); oppure sulle sporgenze ove si sono accumulati detriti |
| compensato | pannello derivato dal legno e ottenuto per incollaggio di fogli (cioè di strati sovrapposti), disposti in modo che la loro fibratura risulti in direzioni alternativamente perpendicolari, più spesso disposti simmetricamente rispetto ad un foglio centrale o di una anima |
| composizione (di specie) | il modo in cui le piante che compongono un soprassuolo o popolamento si distribuiscono secondo le specie |
| composta | foglia costituita da diverse foglioline inserite sullo stesso asse |
| compresa | porzione di foresta (che può costituire una unità accorpata o una semplice classificazione di particelle) che costituisce l'unità fondamentale ai fini (a) della distribuzione dei tagli di maturità e della rinnovazione, (b) della costituzione di una equilibrata distribuzione delle classi cronologiche. Inoltre per ogni compresa si effettua un separato calcolo della ripresa e si applica un turno specifico |
| concentramento | operazione iniziale di esbosco, che consiste nel radunare la legna o legname dal letto di caduta ad un primo temporaneo deposito o catasta alla portata dei mezzi di smacchio |
| concrescimento | fenomeno per cui parti o organi, in altri casi disgiunti, crescono uniti formando un unica struttura |
| condominante | una delle quattro principali classi biosociologiche in cui vengono suddivisi gli alberi ai fini della definizione del grado di diradamento dei boschi puri coetanei; si dice di alberi che hanno la chioma situata nella parte superiore della copertura ma che non sono tanto liberi quanto quelli dominanti, pur essendo più alti di quelli dominati |
| confine di particella | il confine di una particella, che può seguire sia una linea topografica evidente (fosso, strada, crinale, ecc.) (confine naturale), che una linea appositamente tracciata sun terreno (confine artificiale) |
| coniferamento | (1) in generale, qualsiasi introduzione, per lo
più artificiale (ma anche per diffusione spontanea), totale o
parziale , di conifere in un bosco di latifoglie (2) (=coniferamento dei cedui) più in particolare e appropriatamente, introduzione naturale o artificiale, ma sempre parziale, di conifere in un ceduo che diviene così ceduo coniferato |
| conifere | = resinose, aghifoglie l'ordine più importante delle Gimnosperme,che comprende moltissime specie di alberi caratterizzati da semi portati da coni o strobili, foglie per lo più ad ago o a scaglia, legname sovente (ma non sempre) resinoso, omogeneo, composto da sole tracheidi, senza vasi, e talora da canali resiniferi |
| cono | = strobilo l'infruttiscenza matura di molte conifere formata da scaglie legnose o più raramente carnose che emergono da un asse centrale e alla cui base sono inseriti i semi |
| contrada | zona caratterizzata da aspetti geografici e ambientali più o meno definiti e importanti. In assestamento è un blocco di particelle delimitato da linee naturali e indicato da un nome di località e non corrisponde necessariamente ad una unità di gestione |
| contrafforte radicale | sporgenza legnosa che si sviluppa alla connessione fra una radice laterale e il calcio di un albero, e che può prolungarsi lungo il fusto fino ad una considerevole altezza |
| controfuoco | nuovo incendio deliberatamente appiccato a una certa distanza dal fronte dell'incendio che si deve combattere, al fine di consumare preventivamente il combustibile che si frappone al fronte di avanzata dell'incendio, oppure per alternarne la direzione della colonna di convenzione |
| controllare un incendio | compiere una serie di operazioni ad un livello tale che si possa ragionevolmente sperare di poter circoscrivere un incendio: cioè completare tutte le lineee di controllo attorno ai perimetri dei fuochi, abbattere le fiamme più minacciose, applicare i controfuochi, ecc. |
| conversione | insieme di operazioni di selvicoltura e di assestamento con cui si passa da una forma di governo ad un altra (p.es. da ceduo a fustaia) |
| copertura | il tetto o baldacchino formato dall'insieme delle chiome degli alberi di un popolamento forestale, sia accostandosi ed intersecandosi reciprocamente sia sovrapponendosi a diverse altezze, che copre il terreno in modo più o meno completo |
| copertura di allevamento | in generale un soprassuolo di alberi (piante con funzione protettiva) o di arbusti introdotti o mantenuti per favorire l'insediamento di un giovane soprassuolo più importante che rimane protetto dal gelo, dall'isolazione, dal vento, dalle erbe infestanti, ecc. |
| copertura morta | termine vago per: (1) lo strato superficiale di un suolo su cui si ha vegetazione forestale (2) la sostanza organica dei vari tipi di suolo forestale |
| copertura protettiva | qualsiasi soprassuolo naturale o introdotto che protegge il suolo dall'erosione mediante la sua copertura |
| copertura vegetale | = manto vegetale termine ampio che comprende tutta la vegetazione ( alberi, palme, bambù, canne, arbusti, erbe) che occupa una data superficie |
| cordato | a forma di cuore |
| corimbo | infiorescenza con fiori tutti alla stessa altezza inseriti in punti diversi dell'asse principale |
| corolla | parte del fiore piu' o meno sviluppata
e colorata che ha la funzione di protezione o di richiamo degli insetti
pronubi. E' l'insieme dei petali: se sono uniti la corolla si dice gamopetala, se sono liberi, dialipetala |
| corteccia | termine non tecnico che comprende tutti i tessuti esterni al cilindro legnoso (rivestimento esterno di un fusto legnoso) |
| costato | provvisto di sporgenze e costole |
| cotico erboso | = cotica erbosa l'insieme delle graminacee e di altre erbe che formano un tappeto continuo e che possono fornire un alimento per animali pascolanti; rappresenta la risorsa base di un pascolo |
| cotiledone | = embriofillo foglia embrionale, che spesso contiene una riserva di sostanze nutritive, caratteristica delle piante produttrici di semi, cioè le spermatofite |
| crenato | organo con margine provvisto di denti arrotondati |
| cretti da vento | cretti nel fusto di alberi provocati da sollecitazioni da vento |
| cretto da aridità | fessurazione radiale del fusto di un albero dovuta a tensioni interne determinate da eccessiva perdita di acqua dal legno per aridità |
| cretto da gelo | fessurazione longitudinale di un fusto o di un ramo dovuto a tensioni interne indotte da basse temperature |
| criptofita | una pianta le cui gemme o apici vegetativi destinati a superare la stagione avversa si trovano al di sotto della superficie del suolo o, nel suolo sommerso, sottacqua |
| cubatura | operazione di calcolo o di stima del volume degli alberi in piedi, di tronchi, di legnami lavorati, dopo la misura delle loro dimensioni |
| cuneato | a forma di cuneo(es. base di alcune foglie) |
| cupola | involucro di varie forme e dimensioni, che avvolge alcuni frutti alla base o completamente |
| curva ipsometrica | rappresentazione grafica della funzione che esprime la relazione fra classe di diametro e altezza media per classe di diametro. Si ottiene riportando in ascisse i diametri (normalmente a 1,30) e in ordinata le corrispondenti altezze dendrometriche; la compensazione può essere grafica o analitica. La curva ipsometrica varia con l'età, la struttura e la fertilità del popolamento |