glossario
a-b-c-d-e-F-g-i-l-m-n-o-p-r-s-t-v-x-z
| facoltà pollonifera | la capacità di una specie o di una ceppaia di emettere polloni più o meno abbondanti e più o meno costantemente nel tempo dopo ripetute ceduazioni |
| falcata | foglia a forma di falce |
| falciolo | falce più pesante di una normale falce messoria, impiegata per il decespugliamento |
| fallanza | un tratto della superficie di una piantagione in cui l'attecchimento è stato scarso o nullo |
| fanerofita | una pianta terrestre le cui gemme ed i cui apici vegetativi destinati a sopravvivere alla stagione avversa si elevano considerevolmente al di sopra del suolo sui fusti persistenti per vari anni |
| fascia necrtotica | una porzione longitudinale del fusto di una pianta viva, uccisa da un insetto |
| fascia parafuoco | una striscia di terreno mantenuta sgombra da vegetazione, o piantata con specie vegetali adatte, mantenuta come parafuoco\ |
| fascia protettiva | striscia di alberi o arbusti più o meno larga destinata a proteggere zone limitrofe o sottostanti dal vento, dal sole, valanghe, ecc. |
| fascia rilasciata | striscia di bosco risparmiata fra due aree in cui è stato praticato un taglio raso. Il caso opposto, di striscia di bosco tagliata a raso fra due popolamenti è una fascia tagliata |
| fastigiato | portamento di un albero eretto e colonnare |
| fattore limitante | fattore dell'ambiente che, in una data stazione o regione interviene principalmente per limitare lo sviluppo di una pianta, di una specie, o anche di tutta la vegetazione |
| fecondazione | fusione di due gameti di sesso diverso, da cui origina un nuovo individuo |
| fellema | tessuto prodotto esternamente, cioè dalla parte della corteccia, dal fellogeno in un fusto o radice |
| felloderma | tessuto prodotto internamente, cioè dalla parte del midollo, dal fellogeno |
| fellogeno | = cambio corticale il meristema che produce il periderma, dando origine al fellema sul lato della corteccia ed al felloderma sul lato del midollo |
| femminile | si dice di una pianta o di un organo che produce unicamente ovuli |
| feracità | termine antiquato nella lingua corrente pure raccomandato in assestamento per indicare la produttività di una stazione in relazione ad una data specie, accertata mediante parametri dendrometrici (p.es.l'altezza dominante) in contrapposizione alla fertilità,che è la produttività di una stazione in relazione alle varie specie ivi coltivabili, accertata mediante analisi dei fattori ambientali |
| fibratura | la direzion egenerale degli elementi longitudinali (assiali) del legno in rapporto all'asse di sviluppo dell'albero (p.es. fibratura intrecciata), ovvero in rapporto all'asse del pezzo lavorato |
| filamento | parte allungata e sottile dello stame |
| filato | di un albero cresciuto eccezionalmente lungo e sottile, generalmente per l'effetto dell'accessiva densità del popolamento |
| fillodo | picciolo appiattito come la lamina di una foglia |
| fillosfera | il microambiente delle foglie |
| fillotassi | disposizione delle foglie su di un ramo |
| filo a sbalzo | vedi sistema a cavo per gravità |
| fiore | germoglio trasformato per la funzione riproduttiva, comprendente involucri protettivi (calice e corolla) e organi riproduttivi (stami e pistilli) |
| fittone | radice principale che, originando dal colletto, in opposizione al fusto, ha uno sviluppo prevalente sulle radici secondarie |
| flabellata | foglia a forma di ventaglio |
| flora | le specie vegetali presenti in un determinato territorio |
| foglia | organo generalmente espanso e sottile, di solito verde, operante la organicazione del carbonio per via fotosintetica e gli scambi gassosi (respirazione e traspirazione) |
| fogliazione | emissioni delle foglie |
| foglie primarie | sono le prime foglie che compaiono dopo i cotiledoni; possono essere uguali o diverse da quelle della pianta adulta |
| fogliolina | ciascun componente di una foglia composta |
| follicolo | frutto secco deiscente, monocarpellare, piu' o meno allungato che si apre a maturita' mediante una fenditura longitudinale |
| foresta | (ecologia) in generale un ecosistema caratterizzato
da una copertura di alberi più o meno estesa o densa. Più
in particolare una comunità vegetale composta prevalentemente
da alberi o da altre piante legnose più o meno accostate (selvicoltura-assestamento) una frazione di territorio, amministrativamente delimitata, destinata alla produzione di legname oppure di altri prodotti forestali, ovvero mantenuta a vegetazione legnosa in vista di benefici indiretti quali la protezione di bacini idrografici, la ricreazione, ecc .NOTA: si riferisce generalmente a superfici più vaste rispetto a quelle indicate col termine bosco (legislazione) una qualsiasi superficie di territorio classificata come "foresta" da una qualsiasi norma giuridica |
| foresta a taglio saltuario | = foresta a taglio da dirado foresta sottoposta a trattamento a fustaia da dirado o foresta in cui il piano di assestamento prevede l'applicazione di tale trattamento |
| foresta climax | una comunità che rappresenta lo stadio culminante di una successione naturale nell'ambiente in cui si trova |
| foresta demaniale | foresta appartenente alla comunità nazionale e di regola gestita da una amministrazione pubblica nazionale |
| foresta di produzione | = bosco di produzione foresta gestita essenzialmente con lo scopo di ottenere la produzione ottimale di materiale legnosi o di prodotti secondari |
| foresta di protezione | = bosco di protezione, bosco protettivo superficie interamente o parzialmente boscata destinata principalmente a svolgere una azione protettiva o comunque benefica nei confronti di zone limitrofe o sottostanti, e che, pertanto, è sottoposta ad un particolare trattamento selvicolturale; l'azione protettiva può consistere p.es. nel ridurre l'erosione del suolo, regimare corsi d'acqua, mantenere la quantità e la qualità di acque sorgive, stabilizzare dune sabbiose, ecc. NOTA: spesso si tratta di una classe economica stabilita da un piano di assestamento, cioè la classe dei boschi di protezione |
| foresta di sclerofille | foresta caratterizzata dalla prevalenza di specie provviste di foglie coriacee, generalmente piccole, che si riscontra in regioni a clima con inverno relativamente freddo ed umido e con estate caldo-arida |
| foresta protetta | una foresta definita e classificata in virtù di un provvedimento di legge in modo che ne sia assicurato un elevato grado di protezione |
| foresta secondaria | comunità forestale che si è ricostituita spontaneamente dopo la distruzione o un grave danno (p.es. taglio raso, incendio, attacco da insetti, ecc.) della vegetazione precedente , ovvero che si è ricostituita su terreni anticamente coltivati |
| foresta vergine | foresta naturale non alterata dall'attività umana; può essere benissimo una foresta secondaria |
| forestazione | termine di recente ampia diffusione con cui si indica essenzialmente il rimboschimento oppure in senso più largo qualsiasi intervento politico o tecnico a favore della selvicoltura |
| formica perdilegno | grossa formica nera del genere Camponotus, che scava gallerie nel legno morto, p.es. nelle ceppaie, nei pali,ecc., praticando grandi cavità, entro cui la colonia vive e alleva la sua prole |
| formula della sezione mediana | = cubatura commerciale, formula di Huber formula di cubatura di legname tondo secondo cui il volume è dato dal prodotto della lunghezza per la superficie della sezione mediana |
| forteto | ceduo misto di molte specie con prevalenza di sclerofille
sempreverdi fra cui soprattutto; Quercus ilex e Arbustus
unedo, trattato generalmente con turni molto brevi, fra 8 e 15
anni NOTA: è la macchia mediterranea governata a ceduo |
| fotosintesi | sintesi di sostanza organica (carboidrati) compiuta da tutte le piante verdi, utilizzando l'anidride carbonica, acqua, e l'energia luminosa captata dalla clorofilla e con liberazione di ossigeno |
| fototropismo | = eliotropismo la reazione degli organi di una pianta per accrescimento o per posizione, alla direzione della luce; si ha fototropismo positivo quando la risposta è verso la luce, fototropismo negativo quando è in direzione opposta |
| freccia | = getto terminale il getto terminale, cioè il più alto, caratteritico dell'accrescimento di certi alberi in particolare delle conifere |
| fregone | l'abrasione di corteccia e di legno dai fusti di alberi causata da cervidi quando cercano di togliere la peluria dalle corna in crescita, oppure quando delimitano la loro zona di riproduzione |
| frusta | albero sottile che mosso dal vento lacera o danneggia
le chiome degli alberi vicini NOTA: generalmente riferito a piante di latifoglie in giovani boschi di conifere |
| frutice | pianta con fusto legnoso e ramificato dalla base |
| frutto | L'ovario maturo contenente i semi; alla sua costituzione possono talora prendere parte, come nei cosidetti falsi frutti, anche altri organi |
| fumaggine | rivestimento nerastro che ricopre le foglie o altre parti di una pianta provocata dai funghi saprofiti che vegetano sulle secrezioni di insetti oppure provocata da funghi che attaccano piante già indebolite o che si sviluppano in determinate condizioni ambientali, p.es. sotto la copertura della neve |
| fustaia | qualsiasi soprassuolo sottoposto a governo a fustaia e quindi nella grande generalità dei casi derivato da seme (all'origine in vivaio o direttamente in bosco per disseminazione naturale o per semina artificiale); attualmente, però, si hanno anche fustaie derivate da talea e quandi la sinonimia con "bosco originato da seme" o "bosco di origine gamica" non esiste più |
| fustaia a piccoli gruppi coetanei | fustaia in cui ogni particella è formata da gruppi di popolamenti sensibilmente coetanei, ogni gruppo è di superficie assai piccola rispetto a quella di tutta la particella, i gruppi differiscono sensibilmente per età o dimensioni talchè nell'ambito della particella si ha una distribuzione pressochè normale |
| fustaia coetanea | popolamento di alto fusto essenzialmente coetaneo
e quindi caratterizzato dalle seguenti condizioni di struttura: |
| fustaia regolare | termine comprensivo che indica sia fustaie coetanee che fustaie regolarizzate, cioè popolamenti con struttura simile a quella delle fustaie coetanee |
| fustaia stratificata | = fustaia pluriplana soprassuolo in cui la copertura degli alberi che lo compongono si differenzia in due o più piani |
| fusto | L'asse principale delle piante da cui si sviluppano gemme e getti |