glossario
a-b-c-d-e-f-g-i-l-m-n-o-P-r-s-t-v-x-z
| pagina | ciascuna delle facce della lamina di una foglia |
| pacciamatura | qualsiasi copertura della superficie del suolo, sia naturale, come la lettiera, sia applicata, come residui organici (erba tagliata, paglia, fogliame), o anche materiali artificiali come fogli di plastica, lana di vetro, fogli di metallo o di carta, che viene applicata sul letto di semina in vivaio |
| palmato | diviso a lobi a forma di palma di mano |
| palminervia | foglia con nervature centrali a forma di ventaglio |
| palo | legno tondo o più raramente mezzo tondo o rozzamente squadrato corto o sottile impiegato per piccole costruzioni rustiche, recinzioni o come tutore per coltivazioni agricole |
| paneforte | tipo di pannello a strati la cui anima è costituita da listelli o tavolette incollate o altrimenti collegate fra di loro oppure semplicemente accostate, sopra e sotto le quali sono incollati due o più fogli con fibratura perpendicolare come per i compensatiS |
| pannello | materiale lavorato che si presenta sotto forma di tavola molto larga ed alta o di foglio, ottenuto per giustapposizione o per diversa ricostruzione di parti di legno |
| pannocchia | infiorescenza composta costituita da racemi riuniti a loro volta in un racemo piu' grande |
| papilionacea | corolla caratteristica delle Papilionaceae e costituita da cinque petali ineguali: uno superiore generalmente piu' grande ed eretto (vessillo);due laterali (ali); due inferiori piu' o meno saldati tra loro oppure liberi (carena) |
| parafuoco | = tagliafuoco, frangifuoco, rompifuoco qualsiasi barriera naturale o artificiale disponibile per isolare, arrestare o modificare la diffusione di un incendio o adatta come punto di apoggio nella lotta contro esso |
| parallelinervia | si dice di foglia con nervature principali parallelle |
| parassita | organismo che vive sfruttando un altro organismo |
| paratronchi | un tronco, un palo o un piolo piantato lungo una strada di esbosco, sia per proteggere gli alberi circostanti dallo sfregamento dei tronchi trainati, sia per impedire che questi escano di strada |
| parcella sperimentale | (1) una superficie di terreno impiantata al fine
di determinare gli effetti di un dato metodo di trattamento (2) la principale unità di superficie di un impianto sperimentale, che richiede misurazioni ricorrenti, sovente divisa in sottoparcelle |
| paripennata | foglia pennata, con rachide priva della fogliolina terminale |
| particella | = sezione la divisione territoriale fondamentale di un azienda forestale, possibilmente definita in modo permanente, al fine di localizzare, descrivere e registrare le sue caratteristiche e le operazioni che vi vengono compiute, come base per l'assestamento. Per evitare inopportune frequenti revisioni del particellare di una foresta, si può ricorrere a suddividere le particelle in sottoparticelle (spesso temporanee) che includono parti omogeee del soprassuolo. Mentre le particelle sono contraddistinte da un numero progressivo, le sottoparticelle vengono disegnate da una lettera minuscola affiancata al numero di particella |
| pasciona | frutti o semi di alberi di un bosco considerati come alimento per il pascolo; in particolare la pasciona di ghiande delle quercie e, per il faggio, la pasciona di faggiole; negli Stati Uniti sono compresi anche i semi di certi pini |
| passaggio alla fustaia | il numero di alberi che, per effetto dell'accrescimento,
passa entro un dato periodo di tempo a quella classe di diametro che
è considerata convenzionalmente la classe oltre la quale gli
alberi sono considerati come elementi della fustaia e, quindi, oggetto
di calcolo del volume NOTA: pertanto è lo stesso che dire il numero degli alberi che entro un dato periodo raggiunge la soglia Sdi cavallettamento |
| patologia forestale | disciplina delle scienze forestali che tratta delle malattie e delle disfunzioni degli alberi forestali, singolarmente o collettivamente |
| pece | residuo scuro, pesante e vischioso, ottenuto per distillazione del catrame derivato da carbone, olii di calofonia o di petrolio; è costituita da molti composti organici, soprattutto idrocarburi, che variano a seconda della sua origineS |
| peduncolo | gambo di ciascun fiore o frutto |
| peli | estroflessioni delle cellule epidermiche; possono essere uni o pluricellulari, semplici o ramificati |
| pellucida | trasparente |
| peltato | si dice di un organo laminare sostenuto nella sua parte centrale da un peduncolo |
| pennata | foglia composta , penninervia con foglioline disposte in due serie opposte ai lati del rachide; la foglia pennata puo' terminare con una fogliolina (foglia imparipennata)o senza (foglia paripennata) |
| penninervia | foglia dalla cui nervatura centrale si dipartono nervature secondarie tra loro parallele |
| pentalobata | a cinque lobi |
| perianzio | l'insieme dei petali e dei sepali |
| pericarpo | involucro che circonda i semi, derivante dalla trasformazione delle pareti dell'ovario dopo la fecondazione; e' formato da epicarpo, mesocarpo ed endocarpo |
| periderma | gli strati (felloderma, fellogeno e fellema) che sostituiscono l'epidermide come copertura impermeabile del fusto, delle radici e dei rami più grossi |
| perigonio | l'insieme dei tepali |
| periodo di curazione | in senso stretto ed appropriato: l'intervallo a cui si susseguono i tagli di curazione nel quadro del trattamento a fustaia da dirado |
| periodo di preparazione | il periodo che precede una variazione della forma di governo o trattamento, durante il quale si intraprendono particolari operazioni per preparare la conversione |
| periodo di rinnovazione | il tempo che intercorre fra il taglio di sementazione e il taglio di sgombero in una fustaia a trattamento a tagli successivi |
| periodo di validità del piano | il periodo di tempo per cui un piano di assestamento prevede prescrizioni dettagliate |
| persistenti | foglie che possono durare piu' cicli vegetativi |
| perticaia | il secondo stadio evolutivo di una fustaia coetanea
che va dalla chiusura della copertura fino al momento in cui l'accrescimento
in altezza comincia a diminuire. NOTA: (1) i singoli componenti sono detti pertiche (2) nella letteratura straniera è riconosciuto uno stadio intermedio fra novelleto (o posticcia) e perticaia che va dalla chiusura della copertura fino all'età in cui cominciano a seccare i primi rami alla base: tale stadio può essere indicato in italiano con giovane perticaia ed i singoli componenti possono essere chiamati giovani pertiche |
| perule | foglie squamiformi che proteggono le gemme |
| petali | elementi fiorali costituenti la corolla,spesso colorati e profumati |
| piano dei tagli | tabella finale di un piano di assestamento che per ciascuna compresa riassume particella per particella le superfici o le masse da tagliare nonchè il tipo di taglio prescritto in progressione annuale o peridica |
| piano delle colture
|
il programma delle operazioni colturali in una foresta per un dato periodo |
| piano di assestamento | (1) un piano per l'assestamento forestale dei boschi
di un azienda (2) il relativo documento scritto (di regola approvato da un autorità) che definisce le operazioni consentite e quelle prescritte durante il periodo di validità del piano |
piano
dominante |
l'insieme degli alberi di una fustaia stratificata che formano il piano più elevato della copertura; costituito p.es. da frequenti piante emergenti in foreste tropicali, oppure da piante portaseme che sovrastano della rinnovazione in una fustaia a due piani, oppure ancora dalle piante matricine di un ceduo |
piano
dominato |
= strato dominato in generale alberi e piante legnose che vegetano sotto un piano dominante in una fustaia stratificata |
| piano sommario | termine generico per designare un piano di assestamento non tanto dettagliato e non basato su calcoli tanto precisi quanto un vero e proprio piano di assestamento, di cui, talvolta, costituisce un atto preliminare |
| pianta da seme | un albero prescelto, e spesso destinato esclusivamenete, alla raccolta del seme |
| pianta del vecchio ciclo | = pianta residua una pianta che è scampata ad una utilizzazione o ad un incendio oppure ad un altra catastrofe, e che pertanto occupa una posizione dominante rispetto al soprassuolo insediatosi successivamente |
| pianta indicatrice | qualsiasi pianta che con la sua presenza, con la sua frequanza o con il suo vigore rivela una qualsiasi proprietà della stazione |
| pianta ingombrante | qualsiasi albero destinato ad essere eliminato perchè esercita un azione di concorrenza su altri alberi (anche della stessa specie) ritenuti di valore economico di gran lunga superiore |
| pianta plus | = albero plus, albero scelto un fenotipo stimato soggettivamente (ma non provato sperimentalmente) di eccezionale superiorità rispetto ad una o più qualità, p. es. rapidità di accrescimento eccezionale rispetto alla stazione, portamento regolare, ottima qualità del legno, manifesta e non comune resistenza alle malattie, alle infestioni di insetti o ad altri fattori ambientali |
| piantagione | (1) impianto del bosco collocando a dimora giovani
piantine in contrapposizione alla semina (2) il popolamento risultato da un tale impianto |
| piantina affermata | una piantina, spontanea o introdotta artificialmente, che è sopravvisuta con conveniente vigore per un sufficiente periodo (almeno una stagione vegetativa o un anno solare) e che si trova in condizioni tali da poter dare affidamento per la sua futura efficace partecipazione al soprassuolo |
| picciolo | parte della foglia che unisce il lembo o lamina al fusto; quelle prive del picciolo sono dette sessili |
| pigna | strobilo femminile delle Pinacee dopo la fecondazione |
| piroclimax | una comunità che si mantiene in seguito a ripetuti incendi e che, quindi, ha assunto determinati aspetti che la differenziano dalle comunità climax vere e proprie |
| pirofita | una specie provvista di adattamenti per sopravvivere
ad incendi NOTA: alcuni pini ( in Italia Pinus halepensis, P.pinaster) sono adattati a diffondersi abbondantemente su siperfici incendiate |
| pista (a sfondo naturale) | Strada sommariamente sistemata semplicemente modellando
o comprimendo materiali in situ, in opposizione alla strada in terreno
migliorato, su cui sono stati impiegati materiali ( ciottoli, scorie,
ecc.) trasportati da altri luoghi |
| pista antincendio | una pista mantenuta sgombra da vegetazione di ampiezza
sufficiente affinchè un veicolo fuoristrada possa accedere a
zone remote. NOTA: non è necessariamente efficace come il parafuoco |
| pista di strascico | qualsiasi strada, sentiero, pista o traccia sul terreno, impiegata per l'esbosco |
| pista forestale | una strada a sfondo naturale o sempilicemente una
striscia sgombra di alberi percorribile da veicoli |
| pistillo | organo femminile del fiore (gineceo), costituito da uno o piu' carpelli;e' distinto in tre parti: ovario, stilo, stimma |
| planiziari | si dice di alberi che
crescono in pianura
|
| plantula | piantina originata da seme che non ha ancora emesso foglie del tutto simili a quelle della pianta adulta |
| plasticita' | capacita' di una specie ad adattarsi a vivere in ambienti diversi |
| policormico | che presenta parecchi fusti anziche' un solo asse principale |
| poligama | si dice di specie che porta fiori ermafroditi e fiori unisessuati di un solo tipo sullo stesso individuo o su individui diversi; pertanto si hanno piante ginomonoiche e ginodioiche oppure andromonoiche e androdioiche |
| polispermico | frutto che contiene piu' semi |
| polline | l'insieme dei minuscoli granuli, detti pollinici, che riempiono le antere degli stami e che servono per la impollinazione |
| pollone (da ceppia) | fusto che si origina da una gemma avventizia o dormiente situata presso la base di una pianta legnosa che è stata tagliata |
| pollone radicato (1) | porzione di un pollone radicale, comprendente parte
del fusto e delle radici, impiegata per la propagazione vegetativa di
alcune specie, p.es. olivo, gelso, susino |
| pollone radicato (2) | pollone laterale che si rende o che viene reso indipendente dalla pianta madre dopo l'emissione di radici, oppure anche un breve stolone |
| pomo | falso frutto, in cui la parte carnosa, edule,e' una derivazione del ricettacolo accrescente; tipico delle Pomoideae |
| popolamento | ( = popolamento elementare) una comunità di alberi o di altra vegetazione di interesse forestale che sia sufficientemente omogenea per composizione di specie, struttura, età, densità e altri caratteri da poter essere ritenuta distinta dalle comunità confinanti e che pertanto può costituire una suddivisione elementare ai fini delle operazioni di selvicoltura e di assestamento |
| porre in tagliola | = mettere in tagliola, messa in tagliola operazione di deposito di piantine già estratte dal vivaio e destinate alla piantagione: le piantine ancora riunite in mazzetti vengono collocate in un solco o in una piccola buca con le radici coperte di terra |
| portamento | la morfologia dell'organismo considerato nel suo insieme di fusto e chioma |
| postime | semenzali, trapianti, talee o altro materiale del
genere (p.es. selvaggioni) destinato alla piantagione a dimora |
| potatura | (1) in generale il taglio deliberato di parti vegetali
superflue (anche radici) al fine di migliorare l'accrescimento o la
fruttificazione di una pianta (2) più in particolare la rimozione deliberata di rami o di cime multlipe praticata vicino o rasente al fusto al fine di migliorare il portamento o la qualità del legname degli alberi |
| potatura naturale | il fenomeno per cui la parte bassa del fusto degli
alberi si libera gradualmente per la caduta dei rami secchi e, quindi
marciti, (autopotatura) o anche la caduta dei rami in seguito all'azione
del vento, gelo, neve ecc. |
| preparazione dei carichi | raggruppare legname in fasci, piccole cataste più
o meno regolari o pacchi in vista dell'ulteriore trasporto con altri
mezzi |
| preparazione del taglio | scorzatura e rimozione con l'ascia dei contrafforti
radicali attorno alla base di un albero al fine di facilitare il taglio |
| predominante | = superdominante un albero la cui chioma si è sviluppata al di sopra del livello generale della copertura |
| prevenzione degli incendi | tutte le attività che mirano a ridurre il
numero degli incendi con la propaganda, con misure legislative, amministrative,
selvicolturali, ecc. |
| processionaria | termine che indica alcune specie di lepidotteri
le cui larve si spostano raggruppate ed ordinate in fila (cioè
in processione) ma che designa per eccellenza la processionaria del
pino (Thaumetopoea pityocampa) che è molto diffusa e dannosa
nel bacino del Mediterraneo |
| prodotti resinieri | termine generale per indicare tutti i prodotti dell'industria
della resina, come trementine, essenza di trementina, acqua ragia, ecc |
| prodotto
forestale |
= prodotto della selvicoltura qualsiasi materia prima o comunque qualsiasi prodotto non lavorato raccolto nei boschi |
| profilli | sinonimo di foglie primarie |
| pronubo | tutto cio' che contribuisce alla fecondazione |
| propagginatura |
l'emissione di radici da parte di un ramo parzialmente
sepolto, mentre è ancora unito alla pianta madre (propaggine),
e capace di vivere indipendentemente una volta separato da essa |
| provenienza | la zona geografica e l'ambiente di cui gli alberi
genitori sono nativi ed in cui si è formata la loro costituzione
genetica per selezione naturale |
| provvigione | il capitale legnoso formato dal volume totale degli
alberi in piedi in un azienda forestale o in una compresa NOTA: per una singola particella si parla piuttosto di massa |
| provvigione normale | la provvigione che si riscontra in un bosco normale;
le sue caratteristiche comprendono una densità, un volume ed
un incremento ideali in relazione agli scopi della gestione |
| pruina | formazione cerosa che forma uno strato protettivo su frutti o foglie |
| pubescente | ricoperto di peluria |
| punteruolo | coleottero della grande famiglia dei Curculionidae,
caratterizzato dal capo dell'adulto più o meno prolungato in
un rostro (= naso, becco) con antenne claviformi, generalmente ricurve
e da larve apode; molte specie, come adulti o larve, sono seri parassiti
forestali, soprattutto come perforatori dei semi di conifere (p.es.Hylobius
e Pissodes spp) e di latifoglie, e come perforatori del colletto delle
piante |