glossario
a-b-c-d-e-f-g-i-l-m-n-o-p-r-S-t-v-x-z

saggio di utilizzazione il rapporto percentuale fra la ripresa reale e la provvigione reale, preso come misura dell'intensità dei tagli

sagittata a forma di punta di freccia
samara frutto secco indeiscente monosperma, provvisto di un'ala membranosa sviluppata, periferica oppure unilaterale
saprofita organismo vegetale incapace di sintetizzare gli elementi nutritivi di cui ha bisogno da sostanze eslusivamente inorganiche, e che utilizza per il suo nutrimento materia organica morta, contribuendo così, spesso, alla sua decomposizione
sarmentoso si dice di pianta a portamento prostrato o rampicante, a fusti e rami sottili, con internodi molto allungati
savana tipica formazione vegetale tropicale o subtropicale di pianura caratterizzata da vegetazione erbacea (dominata da graminacee) con eventuali cespugli o alberi sparsi; secondo i casi si può avere: savana-prateria, savana a cespugli, savana arborata
scandola
piccola tavala oppurtunamente segata e destinata a formare la copertura di tetti in sostituzione delle tegole
scarioso che ha la consistenza di una squama secca
schizocarpico frutto derivato da un ovario pluricarpellare, che a meta' si scinde in un certo numero di frutti parziali, ciascuno corrispondente a un carpello
sciabolatura
(1) difetto di tronchi ,pali, ecc. consistente in una marcata curvatura
(2) curva di un fusto o tronco che non costituisce tuttavia una brusca piegatura. Generalmente dovuta a condizioni ambientali (soliflusso, pressione della neve in pendenza, vento) piuttosto che a cause genetiche

sciafile sinonimi: eliofobo, ombrivaghe, lucifughe. Si dice di piante che temono la luce, crescono bene nelle zone ombrose o poco soleggiate, in genere sono le tutte le piante del sottobosco

 

sciavero qualsiasi parte esterna di un tronco tagliato da una sega durante la segagione longitudinale che ha una faccia piatta e l'altra curva, essendo costituita dalla parte esterna del tronco, con o senza corteccia
sclerofille piante sempreverdi e xerofitiche adatte a vivere in stazioni aride; sono provviste di foglie spesse, coriacee, generalmente piccole
sclotide coleottero della famiglia dei Scolytidae (= Ipidae) i cui adulti e larve scavano gallerie nella regione cambiale (solo nella corteccia o nella corteccia e nell'alburno) di alberi vivi o deperienti o abbattuti, provocando danni molto gravi alle foreste di tutto il mondo
NOTA: alcuni hanno particolare importanza perchè diffondono malattie da pianta a pianta, p.es. la grafiosi dell'olmo
scorpioide si dice di infiorescenza cimosa quando e' avvolta a spirale piana del tipo monocasio
scosciatura alla ceppaia
ceppaia su cui rimane una porzione di fusto, anche estesa, a forma di sciavero, risultato della fessurazione longitudinale del fusto al momento della sua caduta, a causa di difettosa tecnica di abbattimento, o di caduta, di piante cresciute inclinate, nella direzione stessa della loro inclinazione
scottatura lesioni su fusto, foglie, ecc. dovute a fuoco, sole, o altre fonti di calore oppure anche dovuta a impiego errato di antiparassitari o contatto con sostanze chimiche
scudo parte terminale, piramidale o convessa, della squama ovuligera
seghettato si dice di organo che presenta il margine con intaccature e sporgenze acuminate ed oblique, come i denti di una sega
selvaggione un semenzale proveniente da disseminazione naturale senza intervento diretto dell'uomo, in contrapposizione ai semenzali ottenuti in vivaio, o alle piantagioni per semina; talvolta impiegato per eseguire piantagioni forestali in mancanza di postime da vivaio

selvicoltura la scienza e la pratica di coltivare i boschi applicando i principi dell'ecologia forestale all'impianto, alla rinnovazione ed a razionali interventi per condizionare la struttura, la composizione di specie, ecc. dei popolamenti forestali
selvicoltura estensiva la pratica della selvicoltura sulla base di bassi livelli di investimenti e di spese di esercizio per unità di superficie

selvicoltura industriale l'esercizio della selvicoltura al fine di rifornire una data impresa industriale di lavorazione del legno, p.es. una cartiera, una segheria, un impianto chimico o una combinazione tra questi
selvicoltura intensiva tipo di selvicoltura che mira ad ottenere il massimo prodotto sull'unità di superficie, in quantità e in qualità, applicando le tecniche più progredite

seme organo che ha origine dall'ovulo dopo la fecondazione; germinando da luogo ad una nuova pianta
semenzale in generale: una giovane piantina (albero o arbusto), fino a pochi anni dopo la germinazione

sempreverde si dice di pianta che conserva le foglie anche di inverno
sepalo elemento fiorale che costituisce la corolla, generalmente di colore verde
sericeo ricoperto di peli sottili e morbidi come seta
serotino detto in particolare di specie vegetali i cui individui fioriscono o fruttificano nella stagione avanzata, e di frutti o coni che restano sulla pianta senza aprirsi per uno o più anni (p.es. Pinus halepensis), ma anche della schiusura di gemme, della caduta di foglie, ecc.
sessile sprovvisto di picciolo o peduncolo
setto parete di separazione
sezione radiale
superficie piana del legno esposta sia da un taglio longitudinale che da un taglio trasversale-longitudinale, passanti l'uno o l'altro dal piano di un raggio, cioè dal piano passante per il midollo del tronco
sezione tangenziale termine convenzionale per indicare la superficie nel legno lasciata esposta sia da un taglio longitudinale che da un taglio trasversale-longitudinale che abbiano direzione perpendicolare ad un raggio qualsiasi; cioè tangenziale agli anelli di accrescimento
sezione trasversale

la superficie piana di legno esposta da un taglio perpendicolare alla direzione della fibratura

 

sfibratura separazione delle fibre del legno o di fascetti di fibre con mezzi meccanici o chimico-meccanici per la fabbricazione dei pannelli di fibre o della pastalegno

sigaraio
Corculionide della sottofamiglia dei Rinchitini o lepidotteri delle famiglie dei Tortricidi o degli Eucosmidi, le cui larve schiudono e si nutrono su foglie che gli adulti hanno precedentemente arrotolato a forma di sigari
siliqua frutto molto piu' lungo che largo, bicarpellare, secco, deiscente in due valve dalla base verso l'apice
sincarpico si dice di gineceo costituito da piu' carpelli concresciuti e formanti un unico ovario
sinuato si dice di margine o contorno con sporgenze e insenature arrotondate poco profonde
sistema a cavo = sistema a fune, teleferica, teleforo, via aerea
termine che indica collettivamente tutti i metodi di esbosco (esbosco a cavo) o di trasporto che si avvalgano di cavi o funi di diverso tipo e funzionamento, i carichi possono circolare sia sospesi sopra il livello del suolo che trainati a strascico sul terreno secondo una grande varietà di soluzioni
sistema a cavo per gravità sistemi a cavo che si avvalgono esclusivamente della forza di gravità
NOTA: al tipo più semplice, in cui il carico scorre in discesa libera lungo la fune portante fissa (filo a sbalzo = palorcio), si aggiungono i sistemi a gravità a cavo mobile, in cui un cavo continuo che scorre tra due puleggie terminali (oppure un cavo avvolto fra due tamburi terminali) svolge una funzione di fune frenante e portante oppure, per carichi più pesanti, di fune frenante mentre il carico scende su una fune portante fissa
smacchio seconda e principale fase di esbosco che segue il concentramento, eseguita non necessariamente più per strascico bensì con sistemi a cavo o per carico su trattore, o su muli, ecc.
smarginato si dice dell'apice di foglia quando e' troncato e porta un'insenatura piu' o meno profonda alla sommita'
socievole si dice di una specie che ha una tendenza naturale a vivere insieme per formare popolamenti puri
soprassuolo la vegetazione presente su di una superficie di bosco con particolare riferimento alle piante di maggiore interesse forestale, le quali, più specificatamente, costituiscono il soprassuolo forestale

soprassuolo originato da seme complesso di alberi derivato da disseminazione naturale o da semina diretta in contrapposizione a soprassuoli derivati da piantagione o ceppaia
sorosio falso frutto del Gelso
sottobosco termine generico che più spesso comprende sia la copertura erbacea che i cespugli inferiori ed anche gli alberi più bassi, che vegetano sotto la copertura vegetale

sottocavallo un albero fortemente danneggiato dalla caduta di un altro albero abbattuto in prossimità
NOTA: detto soprattutto di alberi che avrebbero dovuto essere risparmiati al taglio ma che, in conseguenza del danno, occorre eliminare
sottospecie categoria della classificazione tassonomica, di rango intermedio fra la specie e la varietà, basata su di un numero di caratteri correlati minore di quello che si impiega per distinguere le specie, e spesso delimitata da una particolare distribuzione geografica o anche, ecologica
NOTA: (1) il numero di caratteri correlati, che servono per la distinzione della sottospecie, è generalmente maggiore di quello che si impiega per distinguere le varietà (2) la gerarchia è: forma < varietà < sottospecie < specie


sovescio = concimazione vegetale
pratica che permette di aumentare la fertilità del suolo introducendovi una adeguata coltivazione erbacea, in particolare di leguminose, ma anche di crucifere o di graminacee, e sepellendola o arandola quando è ancora in piena vegetazione, con o senza l'aggiunta di fertilizzanti minerali
NOTA: una tale coltivazione, che può essere anche costituita da vegetazione naturale, è detta coltura da sovescio = vegetazione da sovescio

sparse foglie inserite sul fusto una per nodo apparentemente senza alcun ordine (in realta' lungo una linea a spirale)
specchiatura una raschiatura superficiale o profonda della corteccia fino a scoprire il legno praticata sul fusto di un albero come contrassegno; generalmente per facilitare l'apposizione di segni con vernice o per evidenziare l'impronta del martello forestale
specie (tassonomia) simbolo: sp.
la principale categoria della classificazione tassonomica, in cui i generi vengono suddivisi e che comprende un gruppo di individui simili che hanno numerosi caratteri in comune
NOTA: (1) la specie è l'unità fondamentale della tassonomia, su cui è basato il sistema di nomenclatura a due nomi (2) la gerarchia inferiore della specie è: specie > sottospecie > varietà > forma
specie pioniera una specie capace di occupare stazioni prive di vegetazine e di permanervi colonizzandole finchè viene sostituita dalle specie successive man mano che la successione procede
spiciforme a forma di spiga
spiga infiorescenza semplice,racemosa,costituita da un asse allungato su cui sono inseriti fiori sessili
spina protuberanza legnosa e pungente, originata dalla trasformazione di rami, foglie o stipole
spiralate si dice di foglie inserite a livelli differenti, apparentemente senza ordine, ma in realta' disposte su linee a spirale, riunenti i punti di intersezione
spora un organo riproduttivo caratteristico in particolare di alcune piante inferiori, costituito da una o due cellule solamente, e mai contenente un embrione
sporofillo foglia fertile in quanto portatrice di ovuli o di sacche polliniche
squama sinonimo di perula
squama ovuligera foglia modificata a funzione riproduttiva, portante gli ovuli nella faccia ventrale
squama pollinifera foglia modificata  a funzione riproduttiva, portante le sacche polliniche nella faccia dorsale
sramare tagliare uno o più rami (anche tutti) da un albero caduto, abbattuto, oppure ancora in piedi
stagionatura il processo di essicazione del legno, o di altri prodotti come canne o bambù, condotto con criteri rivolti a migliorarne la qualità

 

stame organo maschile del fiore, costituito dal filamento e dalla antera che contiene il polline
stazione (1) il luogo preciso dove si esegue un insieme di osservazioni
(2) un area circoscritta che rappresenta un insieme completo e definito di condizioni ambientali quale è rilevato dall'uniformità della vegetazione
(3) il punto preciso dell'habitat in cui si rinviene un individuo o una specie
(4) un tratto di superficie considerato ai fini dell'esame dell'ambiente e della sua influenza sulla vegetazione
stazione di avvistamento = osservatorio antincendio
costruzione complessa che combina una cabina di avvistamento o una torre di avvistamento con alloggi delle vedette
stilo prolungamento filiforme dell'ovario portante lo stimma
stima forestale l'azione di determinare le dimensioni, il valore ed il prezzo che si attribuisce ad un albero, ad un popolamento o ad una proprietà forestale

stimma parte terminale del pistillo destinata a ricevere il polline
stipole appendici squamiformi o fogliacee presenti in coppia alla base del picciolo di alcune foglie
strada da esbosco strada costruita per l'esbosco o usata per l'esbosco
stradello di esbosco a strascico = pista di esbosco a strascico
una stretta striscia liberata da sottobosco, ceppaie,ecc., lungo la quale vengono trascinati i tronchi durante l'esbosco
strato di accrescimento
uno strato di legno o corteccia chiaramente prodotto durante il periodo vegetativo
NOTA: (1) frequentemente e particolarmente in specie della zona temperata divisibile in legno primaticcio ( o corteccia primaticcia) ed in legno tardivo (o corteccia tardiva) (2) in sezione trasversale si manifesta in anelli di accrescimento che in particolari sezioni possono apparire discontinui
( = incompleti, parziali)
strato erbaceo e arbustivo inferiore le piante erbacee (felci incluse) e gli arbusti più bassi che occupano una superficie
strobilo falso frutto delle conifere (Gimnosperme), con fiori unisessuali, costituito da squame recanti le sacche polliniche, o da foglie carpellari che portano gli ovuli e successivamente i semi
struttura il modo in cui le piante che compongono un popolamento si distribuiscono per classi di età, per classi di diametro o di altre dimensioni, oppure anche per classi arboree
struttura disetanea

la struttura di un popolamento disetaneo

struttura irregolare termine usato per indicare la struttura di popolamenti o di particelle in cui si verifica la cosistenza o la giustapposizione di singole piante o di gruppi di piante di età e sviluppo sensibilmente diversi per cui l'insieme risulta genericamente disetaneo
subdominante (1) (ecologia) una componente di una comunità (generalmente una specie) che pur essendo localmente condominante non è in generale tanto diffusa o vigorosa quanto la specie dominante
(2) (selvicoltura) analogamente una specie di un popolamento misto che non arriva ad eguagliare per numero e vigore le specie dominanti e quelle condominanti
suberosa della natura e consistenza del sughero; ricoperta di sughero
subsessile quasi sessile
substrato

materiale sottostante a qualche cosa d'altro, p.es. il suolo sotto le piante o animali, il mezzo nutritivo su cui degli organismi vivono o vengono allevati; uno strato inferiore di roccia, per opposizione al solum sovrastante

succhiello di Pressler = trivella di Pressler
strumento a forma di succhiello con asta perforante cava a forma di tubo che serve a tirar fuori dal tronco di alberi un sottile cilindro radiale dii legno (carota) su cui, in base agli anelli annuali, si può contare l'età o misurare l'incremento
suffrutice pianta che ha fusto legnoso per breve tratto e consistenza erbacea nella parte superiore
sughero gentile = sughero di riproduzione , sughero femmina
il sughero, di migliore qualità raccolto ad adeguati intervalli (circa ogni 10 anni) successivamente alla demaschiatura

sul letto di caduta espressione che qualifica tronchi situati sul punto di abbattimento soprattutto con riferimento al prezzo; esempio 40.000 lire al metro cubo sul letto di caduta
superficie di assestamento = comprensorio di assestamento
la superficie interessata da un singolo piano di assestamento; la più grande unità dell'assestamento forestale
sventatura
= sventratura
spaccatura parziale di tavole dovuta alla segagione di tronchi in cui, in seguito all'anomalo orientamento spiralato della fibratura, si è manifestato un cretto a V analogamente spiralato

svergolatura distorsione a spirale in legname segato lungo la fibratura
svettatura (di alberi in piedi)
rimozione della vetta e di tutta o gran parte della chioma di un albero in piedi o per farne un albero pilone, o per evitare danni a linee elettriche o per ridurre danni da abbattimento
sviluppo del soprassuolo
evoluzione di un soprassuolo attraverso diversi stadi evolutivi: a partire da novelleto attraverso lo stadio di perticaia, fino al bosco adulto

svincolare privare una superficie forestale del suo statuto legale (p.es. bosco vincolato) in quanto foresta. Il contrario è vincolare

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