glossario
a-b-c-d-e-f-g-i-l-m-n-o-p-r-s-T-v-x-z

tacca da esbosco

tacca praticata in un tronco per facilitare la presa di un cavo di traino, analogamente per un foro da esbosco

tacca di direzione

intaccatura fatta alla base di un albero per dirigerne la caduta durante l'abbattimento e per impedire che la base del tronco si spacchi

tagli periodici

tagli che si ripetono ad intervalli regolari sulla medesima superficie

taglia di sollevamento

il blocco, munito di puleggia e gancio, che viene fatto discendere per prendere il carico e quindi risollevato per portare il carico a destinazione

tagliata = presa
una superficie definita entro cui alberi o altra vegetazione di interesse forestale sono stati tagliati o sono destinati ad essere tagliati
NOTA: talvolta costituisce una porzione di una particella
taglio = abbattimento
l'operazione con cui una pianta viene fatta cadere a terra, generalmente per recisione alla ceppia ma anche per scalzamento della ceppaia con parte delle radici
NOTA: (1) i termini taglio e abbattimento sono sinonimi, per quanto si tenda ad impiegare taglio e tagliare per singole piante piccole o per collettività di piante di qualsiasi dimensioni, anche di boschi; mentre abbattimento e abbattere è preferito per singole piante di dimensioni arboree (2) il termine utilizzazione comprende anche operazioni successive al taglio eseguite dalla stessa squadra di operai o dalla stessa impresa che ha provveduto al taglio (3) l'operaio boscaiolo specializzato nel taglio è detto tagliatore
taglio a dimensione minima

taglio di tutti gli alberi che hanno superato un prestabilito diametro a petto d'uomo e si ha cioè: taglio a diametro minimo e taglio a circonferenza minima

taglio a scelta a gruppi

= taglio da dirado a gruppi, taglio saltuario a gruppi
variante del trattamento a fustaia da dirado ovvero di un singolo taglio a scelta colturale, che consiste nelprelevare alberi per piccoli gruppi

taglio a scelta colturale = taglio da dirado, taglio saltuario
taglio annuo o periodico di alberi scelti individualmente ovvero per piccoli gruppi in un popolamento disetaneo condotto al fine di raccogliere il prodotto ed imporre al popolamento una struttura disetanea tipica equilibrata (o per mantenere tale struttura) con tutte le cure del caso per le piante immature e per l'insediamento di rinnovazione da seme
NOTA: questi tagli hanno carattere misto di tagli di maturità e di tagli colturali

taglio a scelta commerciale = taglio selettevo, taglio a scelta irrazionale
taglio limitato a quelle piante che per specie legnosa, forma e dimensioni sono ritenute di immediato valore mercantile trascurando completamente le regole della selvicoltura e dell'assestamento
NOTA: un bosco che abbia subito un tale intervento può essere detto bosco impoverito o bosco scremato

taglio a sterzo

= sterzo, sterzatura
il taglio di un ceduo a sterzo

taglio a strisce

= taglio a fratte
taglio raso o sequenza di tagli successivi condotti su una striscia più o meno larga del popolamento, normalmente per provocare la rinnovazione

taglio colturale

tutti i tagli intercalari intesi a migliorare la composizione di specie, la struttura e l'incremento di un soprassuolo, in contrapposizione ai tagli di maturità e di rinnovazione
taglio di abbattimento

taglio, praticato normalmente con la sega, dalla parte opposta alla tacca di direzione e leggermente al disopra della sua base, che provoca la caduta della pianta

taglio di copertura

un taglio che modifica la copertura di un popolamento al fine di favorire la piantagione, l'insediamento o lo svoluppo di piantine di uno strato inferiore come p.es. un taglio parziale in un popolamento di latifoglie per favorire lo sviluppo di conifere piantate o insediatesi sotto la copertura (coniferamento sotto copertura)

taglio di curazione

in senso stretto e originario: un taglio a scelta (modernamente, un taglio a scelta colturale) eseguito nel quadro dell'applicazione del trattamento a fustaia da dirado

taglio di liberazione

un taglio che libera la giovane vegetazione forestale dalla concorrenza e dalla copertura di piante più alte, che vengono pertanto eliminate o ridotte di numero

taglio di maturità
= taglio di fine turno, taglio principale
il taglio del soprassuolo a maturità; eseguito in un solo taglio (cioè taglio raso) o in una serie di tagli successivi
NOTA: generalmente, nell'ambito del trattamento a tagli successivi è il taglio di sementazione quello che definisce la maturità e, quindi, lo scadere del turno
taglio di miglioramento e di utilizzazione

taglio colturale effettuato per regolarizzare un popolamento mediante la sopressione delle piante di cattiva forma

taglio di preparazione taglio di alberi in un soprassuolo prossimo alla maturità, prima dei tagli di rinnovazione veri e propri, condotto in modo da aprire in modo permanente la copertura, al fine di consentire l'ampliamento delle chiome delle piante destinate a produrre seme, e di favorire le condizioni per l'insediamento della rinnovazione naturale

taglio di regolarizzazione genericamnete: taglio di tutta quella vegetazione che è considerata indesiderabile condotto su di un popolamento di qualsiasi stadio evolutivo per impartire la struttura e la composizione di specie desiderata

taglio di rinnovazione

qualsiasi taglio di alberi destinato a provocare l'insediamento di rinnovazione o a favorire rinnovazione già esistente

taglio di sementazione

il primo dei tagli successivi; condotto su un popolamento a maturità in modo da assicurare l'apertura permanente della copertura e l'eliminazione dei soggetti dominanti o di eventuali piani inferiori al fine di consentire l'immediato insediamento della rinnovazione naturale originata dagli alberi rilasciati come portaseme

taglio di sgombero
(1) in generale : il taglio delle ultime piante rilasciate in un popolamento
(2) in senso stretto: l'ultimo dei tagli successivi che elimina le ultime piante portaseme del vecchio ciclo quando la rinnovazione risulta assicurata
taglio eccessivo

= superutilizzazione
taglio di quantità di legname superiore alla ripresa prescritta o stimata come accettabile

taglio intercalare qualsiasi taglio in un bosco coetaneo in un momento intermedio fra il suo insediamento e la raccolta finale del prodotto; comprende dunque, sfolli, diradamenti, tagli di liberazione, tagli colturali, tagli incrementali, nonchè eventuali tagli di recupero o tagli fitosanitari

taglio irrazionale

taglio di alberi eseguito in vista di un ricavo immediato, con poca o nessuna attenzione per le regole della selvicoltura

taglio non regolato

ogni lecita remozione di alberi non prevista da un piano di assestamento o da un piano sommario


taglio raso (1) taglio di tutti gli alberi di un soprassuolo
(2) in pratica il termine può essere esteso anche ai tagli che rilasciano in piedi solo materiale invendibile e alberi di nessun avvenire ai fini della ricostituzione del bosco cioè un taglio raso commerciale

taglio sanitario rimozione di piante secche, danneggiate o comunque suscettibili di attacchi parassitari al fine di evitare la diffusione di parassiti
taglio secondario taglio eseguito fra il taglio di sementazione e il taglio di sgombro in applicazione del trattamento a tagli successivi, in modo da ridurre progressivamente la copertura per favorire la rinnovazione già insediata e per consentire l'insediamento di ulteriore rinnovazione

taglio straordinario taglio autorizzato in deroga al taglio ordinario previsto da un piano di assetamento
taglio successivo qualsiasi taglio di rinnovazione in un soprassuolo più o meno regolare o maturo, condotto in maniera da fare insediare un nuovo soprassuolo sotto la protezione (superiore o laterale) di parte di quello vecchio, come tipicamente avviene per il trattamento a tagli successivi
taiga foresta subartica di conifere dell'Europa, Asia, e America settentrionale tipicamente aperta o intercalata da paludi torbose, che costituisce una zona di transizione fra le foreste più dense a Sud e la tundra a Nord

talea

breve porzione di giovane fusto, ramo o radice, utilizzata per propagare, cioè per riprodurre una intera nuova pianta, in terreno o altro materiale
NOTA: talee erbacee sono quelle tagliate dai tessuti dell'anno in corso mentre sono ancora in attività vegetativa; talee in riposo sono quelle raccolte in autunno, inverno o nella prima primavera; talee legnose contengono tessuto più vecchio lignificato; talee radicali sono costituite da pezzi di radice

tannini sostanze complesse, solubili in acqua, presenti nelle foglie, frutti, corteccie oppure nelle galle di molte piante
tarlo del legno

termine improprio e generico (ma molto usato) che indica certe larve di insetti, più particolarmente quelle del tarlo della segatura e del tarlo dei mobili, che scavano il legno rendendolo bacato

tassonomia la scienza di classificare gli organismi secondo i loro rapporti naturali, basata sopratutto su criteri morfologici

tavola alsometrica = tavola di produzione
un elaborato che esprime, con tabelle e con diagrammi, lo sviluppo normale di popolamenti coetanei (generalmente anche puri) sottoposti ad un dato trattamento, per diverse classi di feracità

tavola stereometrica = tavola di cubatura (per alberi in piedi)
tabella o complesso di tabelle per la stima del volume di alberi in piedi, da non confondere con le tavole di cubatura per tronchi atterrati
NOTA: (1) le tavole stereometriche si differenziano innanzi tutto in tavole dendrometriche, che forniscono il volume con corteccia di alberi interi, rami compresi, e in tavole cormometriche che forniscono il volume del solo fusto svettato o meno, talvolta senza corteccia (2) le tavole ad una entrata indicano il volume in funzione del solo diametro,le tavole a doppia entrata indicano il volume in funzione sia del diametro che dell'altezza mentre le tavole ad entrata multiple introducono ancora altre variabili soprattutto in relazione alla rastremazione (3) secondo il campo di applicabilità attribuito dall'autore o riconosciuto valido nell'impiego si hanno tavole generali valide per un intera nazione nonchè tavole regionali e tavole locali
tavolame grande categoria di assortimenti segati in cui la sezione trasversale mostra una larghezza sensibilmente maggiore rispetto allo spessore
tavolone = pancone
termine generale non considerato dalle norme UNI, con cui ci si riferisce a tavole per lo più rozze (ciò derivate da prima segagione), non refilate, oppure refilate lungo un solo bordo oppure anche refilate (tavolone refilato), di notevole spessore cioè superiore a 30 0 meglio 50 cm.
tecnica forestale

quel ramo delle scienze forestali che si occupa degli aspetti tecnici selvicolturali (e non direttamente degli aspetti amministrativi e commerciali) volti al fine di ottenere quell'ordine forestale che soddisfa gli obiettivi dell'assestamento forestale


tecnica selvicolturale

quella parte della tecnica forestale che si contrappone alle tecniche amministrative e commerciali per il fatto che mette in pratica misure di ordine selvicolturale per dirigere l'evoluzione dei popolamenti nell'ambito delle forme di governo e trattamento

tecnologia del legno

lo studio della struttura, dell'identificazione, nonchè delle proprietà chimiche, fisiche e meccaniche, dei difetti, degli impieghi e dei modi di lavorazione del legno

tegumento rivestimento di organi o dell'intero corpo vegetale costituito da tessuti adattati alla funzione di protezione e isolamento dall'ambiente
teleferica forestale impianto di trasposrto del legname che differisce dai sistemi a cavo per l'esbosco perchè ha una capacità di carico maggiore, necessita di costruzioni accessorie più importanti (cavalletti per il sostegno delle funi, stazioni di partenza e di arrivo, ecc.) ed ha un carattere di maggiore permanenza

temperamento la sensibilita' alle cause avverse esterne, biotiche ed abiotiche
tempesta di fuoco fenomeni di convezione violenta che si manifestano in occasione di incendi assai intensi su vaste superfici, con turbini fortemente distruttivi, altissime colonne di convezione, lancio di faville a distanza e, talvolta anche vortici simili a cicloni
NOTA: in questi casi l'impiego di mezzi aerei va fatto con la massima prudenza

tendenza al sorpasso

il fenomeno per cui un rimorchio o tronchi a strascico in discesa prendono velocità eccessiva rispetto al veicolo o all'animale che procede al traino e tendono a sorpassarlo

tentredine

imenottero della superfamiglia Tenthredinoidea, le cui larve attaccano il fogliame specialmente di conifere

terminale situato alla sommita' di un asse
termite = formica bianca
insetto dell'ordine degli isotteri,che si nutre di legno o di tessuti legnosi delle piante (direttamente o attraverso funghi o protozoi simbionti
termofila  specie che predilige i climi caldi
termofita

di una pianta caratteristica di stazioni aride

ternato si dice di organo formato da tre parti uguali
terofita

una pianta che completa il suo ciclo biologico dalla germinazione al seme maturo entro un solo periodo vegetativo, cioè una pianta annuale

terpeni classe di idrocarburi, e loro derivati, affini all'isoprene, frequenti in molte specie di legno, generalmente di odore fragrante, come p.es. pinene, trementina, ecc.
NOTA: componenti degli oli essenziali
terrazze

ripiani costruiuti ad intervalli relativamente regolari attraverso una pendice al fine di limitare l'erosione del suolo e di favorire colture e piantagioni; possono seguire le curve di livello (ed allora risultano pianeggianti o con il terreno leggermente in scarpata verso l'interno o verso l'esterno: terrazze inclinate) oppure possono essere costruite leggermente inclinate rispetto alle curve di livello: terrazze in pendenza (= terrazze a gradinata); il bordo esterno è delimitato da un muro a secco o da un ciglione erboso
NOTA: i gradoni, nella concezione originaria italiana, sono stretti ripiani incisi lungo le curve di livello e con pendenza verso l'interno


terreno demaniale

terreni appartenenti allo stato o ad altri enti pubblici territoriali in quanto destinati all'uso diretto o indiretto dei cittadini

territorio forestale il complesso del territorio occupato da foreste
NOTA: (1) in molti casi comprende anche il territorio forestale non boscato che per chiari segni risulta già boscato ma che non ha avuto altra destinazione dopo in disboscamento (2) la statistica italiana include nella supeficie forestale territori con grado di copertura arborea a maturità superiore alla 0,5 e di estensione superiore a 0,5 ettari
tessitura del legno

il carattere del legno quele è rivelato al tatto o dalla reazione agli strumenti di lavorazione

tetramero di quattro elementi
tipo di soprassuolo

una delle classi in cui i soprassuoli o popolamenti possono essere suddivisi in base alla composizione, struttura, età o altro ai fini della selvicoltura e dell'assestamento

tipologia forestale

lo studio e la classificazione dei tipi di bosco o dei tipi di popolamento forestale, definiti in base ai caratteri di un dato momento nonchè in base alla loro evoluzione con particolare riguardo ai processi di rinnovazione

tirasucchio

pollone generalmente prescelto fra quelli di minore sviluppo, rilasciato dal taglio di un ceduo al solo scopo di garantire la vitalità della ceppaia

tomentoso organo rivestito di peli corti, folti e morbidi
tondame da lavoro e da industria nelle statistiche della FAO: tutti i legnami tondi con esclusione della legna da ardere distinguendo il tondame da lavoro (= legname da lavoro, legname da opera, tondame da opera) cioè adatto alla segagione, tranciatura e sfogliatura e il tondame da industria che comprende in generale legnami piccoli cioè, propriamente legnami da cellulosa, pannelli, ecc.nonchè, impropriamente puntelli da miniera e paleria anche agricola
todello
tronco corto e di piccolo diametro tagliato per legna da ardere o per truciolatura (tondello da cellulosa = tondello da cartiera, tondello da trirurazione)
tondo

qualsiasi legname ancora non segato in tavole, ecc., cioè ancora allo stato tondo, come tronchi appena abbattuti, scortecciati o no, paleria, ecc., detto quindi legname tondo

topiaria e' l'arte, di origine romana, con la quale i giardinieri danno agli alberi forme determinate tramite potatura
toponomastica

la scienza che studia l'origine dei nomi dei luoghi e che si rivela spesso utile a fini di ricerche sulla storia delle foreste

toppo

qualsiasi sezione del fusto o dei rami più grossi di un albero abbattuto, dopo la sramatura e la depezzatura

torba (1) in senso generale, materiale non solido composto in gran parte da sostanza organica indecomposta o solo debolmente decomposta, accumulatasi in condizioni di eccessiva umidità
(2) più in particolare, uno strato di sostanza organica che contiene residui vegetali che presentano, al più, deboli alterazioni morfologiche e che si è accumulato in conseguenza di immersione o di un ambiente molto umido
torre di avvistamento

= torre antincendio
una struttura elevata che permetta di vedere al di sopra degli ostacoli circostanti

tortrice
membro della famiglia di farfalle dei Tortricidi, le cui larve si nutrono di gemme e giovani getti, p.es. la tortrice della picea (Choristoneura fumiferana) e la tortrice dalla testa nera (Acleris variana), entrambi gravi defoliatori nell'America settentrionale


tranciato

di un pezzo di legno prodotto per tranciatura di un tronco, cioè tagliato in fogli discontinui di spessore uniforme da una lama di coltello

trapianto pratica di vivaio, eseguita al fine di ottenere piantine di maggior sviluppo e vigore, prima della piantagione, che consiste nell'estrarre le giovani piantine (cioè i semenzali) dall'aiuola in cui sono germinate e nel ripiantarle a convenienti distanze regolari in un apposita aiuola ovvero in vasi o altri contenitori
trattamento = forma di trattamento
sigola operazione selvicolturale o, più di frequente, sistema ordinato di operazioni, destinate a regolare l'evoluzione e soprattutto la rinnovazione di un bosco nell'ambito di una determinata forma di governo
NOTA: le varie forme di trattamento costituiscono pertanto la seconda categoria di classificazione delle forme di governo e vengono definite in base al modo con cui si conducono i tagli di maturità, alla struttura che si desidera imporre ai popolamenti forestali, e, nell'ambito del governo a fustaia, secondo il particolare metodo di rinnovazione adottato: cioè rinnovazione naturale o rinnovazione artificiale
trattamento a fustaia mista a due piani

sistema selvicolturale accessorio che consiste nell'introdurre artificialmente un popolamento di specie diversa sotto la copertura di un popolamneto non ancora maturo. I due popolamenti verranno, quindi utilizzati contemporaneamente o, più di frequente, in tempi diversi
NOTA: più che un vero e proprio sistema selvicolturale si tratta spesso di una serie di interventi in vista di una trasformazione di specie

trattamento a tagli successivi

forma di trattamento applicata con numerose varianti, alle fustaie coetanee secondo cui, al fine di assicurare l'insediamento della rinnovazione naturale, il soprassuolo (detto in questo caso soprassuolo del vecchio ciclo) viene rimosso in due o più tagli successivi di cui il primo è il taglio di sementazione (eventualmente preceduto da un taglio di preparazione) e l'ultimo è il taglio di sgombro mentre gli eventuali tagli effettuati fra questi due estremi sono tagli secondari

trattamento a tagli successivi a gruppi

 

una forma di trattamento a tagli successivi secondo cui la copertura viene aperta da tagli successivi a gruppi in modo da formare delle interruzioni quasi uniformemente distribuite che vengono allargate con successivi interventi man mano che i gruppi di rinnovazione si estendono; la rinnovazione è principalmente naturale ma può essere integrata artificialmente; il periodo di rinnovazione è relativamente breve, il soprassuolo che ne risulta è più o meno coetaneo e regolare

trattamento a tagli successivi a strisce

forma di trattamento che può essere collegata ai trattamenti a tagli successivi in cui i tagli di rinnovazione sono condotti su strisce ralativamente ampie, generalmente con rapido progresso; in direzione opposta a quella del vento prevalente; rinnovazione principalmente naturale; periodo di rinnovazione breve cosicchè il soprassuolo che ne risulta è abbastanza regolare e coetaneo

trattamento a tagli successivi irregolari

una forma di trattamento a tagli successivi secondo cui la copertura viene aperta in modo graduale e irregolare, generalmente iniziando con tagli successivi a gruppi e terminando con taglio di sgombro a strisce; rinnovazione naturale; lungo periodo di rinnovazione, anche oltre la metà del turno; ne risulta un soprassuolo sensibilmente disetaneo e irregolare

trattamento a tagli successivi uniformi

l'applicazione più tipica del trattamento a tagli successivi: la copertura viene aperta in modo uniforme su tutta la superficie da porre in rinnovazione; la rinnovazione essenzialmente naturale solo occasionalmente viene integrata per piantagione; il periodo di rinnovazione è relativamente breve per cui risulta un soprassuolo più o meno coetaneo

trattamento a taglio raso

forma di trattamento che implica la totale e contemporanea utilizzazione del soprassuolo su superfici di una certa entità. Nella sua applicazione più tipica la rinnovazione è artificiale, talvolta anche consociata ad una coltura agraria temporanea; talvolta è possibile anche la rinnovazione naturale o per disseminazione dai popolamenti vicini o per la presenza di rinnovazione preesistente. Ne risulta un popolamento coetaneo

trattamento a taglio raso con rilascio di portaseme

trattamento che prevede di effettuare il taglio del soprassuolo maturo rilasciando solo un piccolo numero di piante portaseme, sparse a piccoli gruppi (taglio raso con rilascio di portaseme a gruppi)
NOTA: se le piante vengono rilasciate anche affinchè proseguano il loro accrescimento si ha trattamento a taglio raso con riserve

trementina di legno

l'olio essenziale, una trementina, estratta da legno di ceppaia o da altre parti resinose di conifere, soprattutto di Pini, per distillazione distruttiva o a vapore: è una miscela di idrocarburi terpenici con punto di ebollizione fra i 150° e i 170°C

trigono organo prismatico a sezione triangolare
trilobo con tre lobi
triqueballe

un veicolo, generalmente un rimorchio, che trasporta tronchi sospesi in equilibrio sotto gli assi delle ruote

tronchetto

termine per lo più applicato ai tronchi corti di latifoglie con specificazione della destinazione: tronchetto da trancia, tronchetto da scandole, tronchetto da doghe

truciolatura
la fabbricazione di trucioli
NOTA: è ampiamente diffuso il termine cippatura
tubero fusto sotterraneo molto ingrossato, generalmente irregolare, che ha funzione di riserva nutritiva e presenta parecchie gemme
tuboloso cilindrico; corolla tubolosa e' una corolla gamopetala con petali lungamente uniti a formare una specie di tubolo cilindrico
tundra

la regione di bassa vegetazione artica compresa fra il limite della vegetazione arborea della taiga a Sud e la regione dei ghiacci e delle nevi perpetue a Nord
NOTA: la zona corrispondente di alta montagna può esre detta tundra alpina

turionali si dice di foglie portate da rami lunghi (turioni)
turno

il numero di anni (calcolato secondo diversi criteri di convenienza) che deve intercorrere fra il primo impianto, o la rinnovazione, di un soprassuolo coetaneo, ed il taglio di maturità, presupponendo la cilcica perpetua ripetizione di un soprassuolo delle stesse caratteristiche

tutela dei boschi

insieme di provvedimenti di legge o amministrativi, secondo cui la gestione dei boschi ( e soprattutto quella dei boschi privati), viene controllata da un autorità pubblica
NOTA: (1) tale tutela si esplica in particolare mediante il vincolo forestale che è un istituzione di legge o amministrativa, che limita in modo più o meno forte l'uso dei boschi o delle terre di interesse forestale di proprietà privata (2) secondo la dottrina giuridico-forestale italiana si distinguono diversi tipi di vincolo secondo lo scopo: (a) il vincolo idrogeologico mira a proteggere il territorio in generale contro calamità o eventi di carattere generale: alluvioni, erosione, dune mobili, ecc. (b) il vincolo protettivo protegge determinati terreni circoscritti contro eventi localizzati come frane, valanghe, vento, ecc. (c) il vincolo economico (attualmente non applicato in modo esplicito in Italia) mira a sostenere la produzione legnosa nazionale; si ravvisano inoltre (d) il vincolo militare e (e) il vincolo paesaggistico (= vincolo estetico)

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