VEGETAZIONE FORESTALE

Pino d'Aleppo

Pinus halepensis

Albero di seconda grandezza alto 15-20 m., molto resinoso, tronco diritto, spesso contorto, corona irregolare, rada e di forma piramidale aperta o globoso espansa; corteccia liscia grigio cenerina da giovane poi bruno rossastra, fessurata e screpolata profondamente.

Foglie (aghi) lineari riuniti in fascetti di due di colore verde chiaro, sottili, non rigidi, con margine finemente dentato, di solito persistenti due anni.

Fiori maschili in amenti numerosi e gialli; quelli femminili di colore verde violaceo.

I frutti (strobili) sono solitari, a volte appaiati, e rivolti verso il basso con peduncolo legnoso breve, di colore rosso scuro e umbone poco rilevato. Hanno forma ovato-conica (6-12 x 3,5-4,5 cm.), maturano in due anni, in autunno, e permangono sulla pianta per piu' anni ; la fruttificazione e' precoce ed avviene a 8-10 anni, la produzione di seme e' abbondante; i semi ovoidi sono piccoli, scuri, con ala lunga 15-20 mm.

Specie monoica che fiorisce da marzo a maggio. Il pino d'Aleppo e' una pianta termofila, xerofila, e lucivaga, la piu' resistente dei pini nelle stazioni caldo-aride dell'ambiente mediterraneo; molto frugale, predilige i terreni calcarei litoranei penetrando nell'entroterra fino alla massima altezza di 500 m. circa; può formare boschi puri o misti associandosi al Pino domestico, al Leccio, alla Roverella, con un sottobosco basso di macchia mediterranea.

Ha grande capacità di rinnovarsi dopo il passaggio del fuoco grazie al fatto che gli strobili restano chiusi sulla pianta per più anni, aprendosi contemporaneamente per il calore dell'incendio, seminando abbondantemente il terreno.

E'presente nei paesi che si affacciano sul mediterraneo dal nord Africa all' Europa meridionale all'Asia minore.

In Italia i maggiori complessi di pino d'Aleppo sono sul Gargano e sul litorale tarantino (pineta ionica), sull'Adriatico nelle formazioni costiere dell'Abruzzo (Pineta di Pescara).

Il legno ad alburno chiaro e durame scuro è duro, resinoso e pesante, di scarso pregio, usato per tavolame e imballaggi.

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