VEGETAZIONE FORESTALE

Pino silvestre

Pinus sylvestris

Albero di prima grandezza, puo'raggiungere i 40. di altezza, molto longevo e resinoso, con tronco diritto o tortuoso in rapporto alle condizioni ambientali; ha corona rada e ramificata in modo irregolare talvolta asimmetrica o disordinata.

La corteccia in gioventu' e'rosso-arancione e si sfalda, in lamelle sottili nella parte alta del tronco, poi in eta' avanzata diventa spessa e fessurata con placche irregolari alla base del fusto di colore grigio bruno; i rami, di colore grigio rossastro, sono grossi e nodosi verticillati e orizzontali con l'apice rivolto in alto, i rametti, glabri, sono giallo verdognolo che diventa grigio rossastro al secondo anno.

Le foglie,di colore verde glauco, sono lineari (aghi), persistenti (3 anni),lunghe 3-7x0,2 cm. piu' brevi nelle razze settentrionali che in quelle meridionali, riunite in fascetti di due (raramente 3-5) sono contorte a spirale, rigide e pungenti con margini dentati finemente.

I fiori maschili, in amenti brevi, ovato-oblunghi, sono di colore giallo roseo posizionati alla base dei ramoscelli annuali; quelli femminili, solitari o in gruppi di due o tre, in amenti rotondeggianti terminali con lungo peduncolo, sono di colore rossastro. Fiorisce da aprile a giugno.

Gli strobili ovato conici, solitari o in gruppi di 2-3, con peduncolo breve, sono di colore grigio bruno maturano in due anni; le squame sono opache, lunghe e strette e hanno scudo convesso e umbone ottuso.

I semi piccoli (4-5 mm.) e bruni,di forma ovoide, hanno un ala lunga 15-20 mm.
L'areale del Pino silvestre e' vastissimo in Europa e Asia, a nord fino alla Scandinavia; in questo areale ci sono numerose razze geografiche differenziate per il portamento; alcune sono considerate razze nobili o elette come quelle dei Vosgi, della Foresta Nera, di Scozia e di Riga che, per il lento accrescimento, il fusto diritto , la corteccia sottile e la piccolezza dei nodi, hanno un legno piu'pregiato.

In Italia vive spontaneo sulle Alpi, maggiormente nel settore centro occidentale per il clima piu' continentale.
Specie eliofila, xerofila e frugale, indifferente al substrato purche' non troppo arido, e' adatta ai climi freddi, non teme il gelo ne' il vento; vive nel piano montano, nell'orizzonte superiore delle aghifoglie e forma boschi puri (pinete) o in consorzio con il Peccio (Abete rosso)e il Larice o il Pino uncinato.

Predilige le alte grandi valli continentali (si spinge fino a 2000 m.) aride e solatie con substrati poveri dove riesce a colonizzare vasti territori, ma dove, se le condizioni sono piu' favorevoli, quindi con maggiori precipitazioni e clima piu' temperato, tende ad essere sostituito da da altre specie arboree.

Il legno con alburno bianco e durame rosato e' resinoso e di facile lavorazione viene impiegato in falegnameria per fabbricazione di infissi e serramenti, imballaggi, tavolame e cellulosa per industria cartaria; il valore del legno dipende dalla razza e dalla provenienza.

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