VEGETAZIONE FORESTALE

Pioppo bianco

Populus alba

Albero deciduo di seconda grandezza, alto fino a 30 m., longevo, a fusto diritto, e chioma ampia e largamente arrotondata; la corteccia, di colore grigio cinerino, e' liscia in gioventu', diventa poi nerastra e ruvida alla base del tronco.

Le foglie sono di due tipi: quelle brachiblastali (cioe' adulte e dei rametti corti) di forma ovale allungata (4-8x3-5 cm.), brevemente picciolate(2-3 cm.)e dentate ai margini; e quelle turionali (cioe'dei polloni e rami lunghi) con lungo picciolo(5-9 cm.) e lamina palmato-lobata (6-10x5-9 cm.) con grandi lobi di colore verde intenso sopra e bianco tomentose sotto, grossolanamente dentate.

Specie dioica con fiori in amenti penduli laterali: i maschili cilindrici(8-10 cm.) con antere porporine e poi gialle; i femminili piu' brevi (3-7 cm.) con stimmi rosa.
Fiorisce da febbraio a marzo.

I frutti sono piccole capsule, glabre, coniche, contenenti numerosi semi provvisti di peli lunghi cotonosi.

L'areale del Pioppo bianco si estende dall'Europa centro meridionale al nord Africa e Asia occidentale; in Italia e' frequente ovunque dal piano alla montagna arrivando, sulle Alpi, fino ai 1540 m.

Specie mediamente termofila e lucivaga, preferisce suoli sciolti, freschi e profondi, vegeta bene nei boschi rapariali e planiziari dove vive in gruppo o in consorzio con altre latifoglie come il Salice, Ontani e Frassino.

Il legno ad alburno chiaro e durame ben distinto, piu' scuro, e' tenero e omogeneo, non e' di grande valore e viene usato per compensati, imballaggi, fabbricazione fiammiferi, e per la produzione di cellulosa; la corteccia e' ricca di tannino e di salicina.

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