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Albero
alto fino a 20-25m.fusto corto ramificato a breve altezza,
spesso contorto, rami sottili e divergenti formanti una
chioma ampia, rada e irregolare; corteccia grigio scura,
omogeneamente fessurata in piccole squame a profilo quadrangolare,
rilevate e rugose.
Le foglie
tardivamente caduche sono alterne, semplici, variabili nella
forma ma solitamente ovato-allungate a lamina brevemente
cuneata o cordata alla base che spesso e' assimetrica, i
margini sono lobati con 4-7 paia di lobi interi con denti
acuti, il colore della foglia e' verde: glabra di sopra,
piu' pallida e pubescente sotto, picciolo lungo 8-12 mm.
Fiori
monoici: i maschili sono amenti cilindrici penduli (4-6
cm.),i femminili piccoli in spighe racchiusi singolarmente
in un involucro di squame, accrescenti nel frutto e formanti
la cupola.
Il frutto
e' un achenio ovato allungato piu' piccolo di quello della
Rovere, protetto fino a meta' da una cupola di squame appressate,
lanceolate e tomentose e portato da un peduncolo spesso
e peloso.Fiorisce in aprile maggio.
La Roverella
ha un vasto areale: Europa centrale e meridionale ed Asia
minore,e' comune in tutta Italia dalla zona pre-alpina a
quella appenninica.
Specie
termofila, xerofila, basifila, rustica, con grande capacita'
di adattamento, forma boschi puri o misti in consorzio con
altre latifoglie come il Cerro, Aceri, Castagno,Carpino
Nero, Nocciolo; a volte assume un portamento cespuglioso
che caratterizza l'ambiente nel quale vive e per la sua
frugalita' viene usata come specie pioniera nei rimboschimenti
delle pendici calcaree mediante semina diretta.
Il legno
e' simile a quello della Rovere, con fibre meno diritte
per cui la sua lavorazione risulta piu' difficile e tende
ad imbarcarsi. Viene usato per travature e costruzioni navali
e soprattutto come combustibile avendo un alto potere calorifico.
glossario
e tavole

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