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Albero
di terza grandezza di solito non supera i 20 m., pollonante,la
chioma e'densa e ampia, globosa-ovata; tronco grosso e breve
e rami robusti; la corteccia dapprima e' liscia e bruna
,poi screpolata e scura.
Le foglie
decidue, sono semplici ed alterne con picciolo glabro, lungo
3-5 cm., con lamina cuoriforme 3-5 cm.con base cordata e
asimmetrica, margine seghettato tranne che nella base, di
colore verde scuro e glabra nella pagina superiore, verde
glauco di sotto con nervature evidenti.
I fiori,
molto profumati e con proprieta' medicinali, sono ermafroditi,
corimbiformi,
in fascetti da 3 a 16 portati da una brattea membranacea
di colore giallognolo o verde chiaro.
Fiorisce in giugno- luglio.
Il frutto
e' ovale 8-10 mm.,con pericarpo fragile e tomentoso e con
una lunga brattea fogliare che lo sottende.
L'areale
del Tiglio selvatico si estende in tutta Europa; in Italia
e' piu' frequente nelle regioni del centro nord.
E' una specie molto adattabile che vegeta nell'orizzonte
delle latifoglie eliofile e sciafile, dalla fascia collinare
si puo' spingere fino a 1400m.
Il Tiglio
s.non ha molto interesse selvicolturale, ma viene usato
come alberatura stradale e ornamentale (anche se spesso
vengono usati ibridi); il
legno, di colore biancastro, e' di facile lavorazione viene
impiegato per lavori al tornio, intaglio, e fabbricazione
di mobili.
glossario
e tavole

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