Come agisce la tecnica del "fuoco prescritto"Fuoco contro gli incendi
di
RICARDO VELÉZ
Responsabile Area incendi boschivi -
Direzione Generale per la
Conservazione della Natura - Ministero
dell'Ambiente - Madrid
Lo spopolamento delle aree rurali negli ultimi decenni è un processo incalzante, che favorisce, tra l'altro, l'abbandono della terra e il conseguente ritorno spontaneo della vegetazione naturale.
Ciò produce accumulo di combustibili forestali su grandi estensioni e fa scomparire le soluzioni di continuità (campi coltivati, sentieri, carrarecce ecc.) che potrebbero limitare la propagazione del fuoco, agevolando così l'insorgenza di incendi devastanti.
Questi accumuli di vegetazione conservano a lungo elevata combustibilità, poiché sono costituiti da vegetazione erbacea o cespugliosa.
La popolazione
rurale che rimane conserva, però, le pratiche tradizionali di uso del fuoco
per ripulire i terreni e utilizzare quindi i ricacci di vegetazione per il bestiame.
Questa popolazione, generalmente costituita da anziani, è difficilmente controllabile
da parte dei servizi dell'Amministrazione, per cui di frequente le operazioni
di abbruciatura sfuggono al controllo, causando incendi nei periodi di aridità,
tanto in inverno quanto in estate.
A fronte di questa situazione si sta verificando un crescente interesse per la applicazione della tecnica del "fuoco prescritto" come misura di tipo preventivo, con un duplice obiettivo:
Nella tecnica del fuoco prescritto la pianificazione è la fase più importante, poiché comprende la fissazione degli obiettivi da raggiungere: prevenzione, selvicoltura, caccia, patrimonio cinegetico, paesaggio ecc.
La pianificazione comprende una descrizione della zona da sottoporre ad abbruciatura: topografia, modello di combustibile, cioè tipo e quantità di combustibili presenti, meteorologia, attività tradizionali di uso del fuoco della zona. Con questi elementi si stabiliranno le "prescrizioni" che dovranno definire:
Per definire le prescrizioni, le condizioni cioè di esecuzione, si rivelano utili i sistemi di previsione del comportamento del fuoco,quali il programma Behave, messo a punto da Rothermel nel 1983.
Occorre ovviamente
validarne le previsioni con studi locali, integrandole con la conoscenza empirica
del comportamento del fuoco, data la variabilità dei modelli di combustibile.
La realizzazione delle operazioni di abbruciatura richiede la costituzione di
una specifica équipe, diretta da un responsabile esperto.
In Francia équipe di questo tipo si stanno già costituendo, sotto l'egida dell'Istituto nazionale della ricerca agronomica(Inra) che ha messo a punto una sorta di "Carta del fuoco prescritto", insieme di norme tecniche a cui tutti devono attenersi.
Il fuoco prescritto si impiega anche nel Nord del Portogallo e vi sono iniziative in varie regioni della Spagna (Galizia, Castiglia y León, Catalogna, Andalusia) organizzate dalle Amministrazioni forestali, con la collaborazione dell'Istituto nazionale della ricerca agronomica (Inia) e delle Associazioni di proprietari forestali per definire le prescrizioni e gli obiettivi.
Nella fase
di pianificazione occorre includere anche la definizione di indicatori di conseguimento
degli obiettivi.
Per definirli è imprescindibile la raccolta di dati in ordine a condizioni meteorologiche,
topografia, modello di combustibile, sistema di accensione adottato, modalità
di esecuzione dell'abbruciatura, aspetto finale della zona, mezzi di controllo
impiegati, incidenti eventualmente verificatisi.
L'elaborazione di questi dati deve servire per affinare il processo di formazione
degli specialisti nell'uso del fuoco prescritto.
Tutta l'attività deve, comunque, svolgersi nell'ambito di limitazioni connesse con la sicurezza, con l'opinione pubblica e conla qualità ambientale. La sicurezza, per esempio, condiziona l'applicazione del fuoco sotto alberatura, limitandolo ai margini delle fasce parafuoco e a piccole parcelle.
Al contrario,
le superfici a macchia possono essere sottoposte ad operazioni di abbruciatura
dell'ordine di varie decine di ettari per volta.
Anche l'opinione pubblica necessita di corretta informazione.
Decenni di
campagne di propaganda hanno ingenerato nell'ambito urbano l'idea che si debba
eliminare ogni forma di fuoco.
Non è facile, pertanto, convincere l'opinione pubblica che l'Amministrazione
forestale abbia deciso di dare fuoco.
In ambito rurale, invece, la popolazione ne comprende bene l'utilità di un suo uso controllato. Pertanto la "prescrizione" deve essere preceduta da un'azione di concertazione con la popolazione locale, perché partecipi a definirne i contenuti.
La qualità ambientale, infine, si riferisce alle emissioni di fumo ed all'alterazione del paesaggio, che potrebbero condizionare l'esecuzione delle operazioni di abbruciatura.
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