I viali tagliafuoco
Tratto da
"Come proteggerci dagli incendi boschivi" di G.Bovio
Collana "Protezione Civile e Ambiente" Regione Piemonte,1988
I viali tagliafuoco
sono opere preventive di massima importanza in tutte le situazioni territoriali
e con le piu disparate tipologie di incendio.
Consistono in vari trattamenti della copertura vegetale differenziati per finalita
secondo lunghe striscie.
In sede di progetto del viale tagliafuoco, si decide se impostare 1opera in modo che debba arrestare definitivamente 1eventuale incendio oppure solo rallentarlo permettendo alle squadre di estinzione di intervenire con successo.
Nel primo
caso la vegetazione deve essere totalmente eliminata e la larghezza deve essere
notevole.
Essa puo variare a seconda delle caratteristiche del luogo tra 100 e 200
m. Nel secondo caso non e necessario eliminare la vegetazione, che viene
solo ridotta ed e sufficiente una larghezza tra 15
e 60 m.
Evidentemente
la scelta tra le due soluzioni dipende dalle caratteristiche del territorio,
dagli incendi che si verificano e dal servizio di estinzione.
Il viale tagliafuoco e unopera che non puo prescindere dalla
pianificazione an tincendio. Quando il viale tagliafuoco puo fermare 1incendio
solo in base alle sue dimensioni viene definito passivo.
Presenta il
vantaggio di non avere bisogno dellintervento di mezzi aerei o terrestri
contenendo cosi il costo di queste strutture.
Cio puo essere valido per territori molto vasti dove raggiungere
lincendio richiede sempre molto tempo.
In questo caso pero si deve non solo sostenere una maggiore spesa iniziale
di costruzione, ma anche mantenere larea totalmente priva di vegetazione
con un impegno economico gravoso.
II viale passivo, per lalta superficie di terreno nudo che richiede,
male si concilia con la difesa del suolo dallerosione e quindi, in territori
ad orografia accidentata, e assolutamente improponibile.
Per questi motivi in Italia e raramente impiegato.
Piu spesso si ricorre al viale tagliafuoco attivo che e progettato per trasformare lincendio che si propagasse in chioma, che e difficilmente affrontabile, in incendio radente permettendo cosi alle squadre di fare 1estinzione con successo.
In questi viali viene fortemente ridotta la biomassa bruciabile totale, specialmente nello strato arbustivo; viene eliminata completamente solo in una limitata fascia centrale che e anche transitabile per i mezzi fuoristrada.
Con questi
presupposti 1incendio puo venire fermato al bordo del viale sia
con 1attacco diretto che con il controfuoco qui facilmente attuabile.
La larghezza totale del viale dovra variare in base a molti fattori.
I principali sono la pendenza che induce un incremento della velocita
di avanzamento e la lunghezza massima prevedibile della fiamma.
La progettazione
dovra tenere conto della situazione piu difficile, cioe di
un incendio che procede in salita.
Quindi un viale realizzato correttamente avra una larghezza variabile
col mutare delle condizioni ambientali.
Talvolta non viene eliminata dal viale la vegetazione arborea adulta e la riduzione
della biomassa bruciabile avviene a carico della copertura arbustiva ed erbacea:
si ottiene il cosiddetto viale tagliafuoco verde.
Gli alberi
vengono diradati e spalcati piu energicamente di quanto si faccia nei
normali interventi selvicolturali.
Le piante che rimangono hanno la funzione di ombreggiare il terreno e contenere
quindi la flora eliofila invadente che con 1insolazione elevata si affermerebbe
in pochi anni; inoltre, essendo spalcati fino ad una certa altezza, non sono
minimamente danneggiabili da fronti di fiamma arrestabili con 1attacco
diretto, ne dal fuoco prescritto.
Talvolta un
solo viale tagliafuoco non e sufficiente per garantire una difesa affidabile
e quindi si costituiscono sistemi di viali composti da una dorsale principale,
perpendicolare ai venti prevalenti, cui si congiungono i viali secondari, che
dividono la foresta in settori, realizzati preferenzialmente sui displuvi.
I viali possono talvolta contrastare con la funzione paesaggistica del bosco
e per questo motivo 1attuale preferenza e concessa a quegli interventi
che, pur efficaci, sono il meno possibile visibili.
Si diffondono quindi i viali tagliafuoco verdi.
Sono stati anche proposti interventi che non sono veri viali tagliafuoco, ma hanno funzione analoga. Prendono il nome di " tende tagliafuoco" e sono delle aree con specie gia presenti nel bosco prima del passaggio dellincendio ed a esso sopravvissute senza danni.
Queste superfici, con opportuni interventi selvicolturali, vengono estese perpendicolarmente al vento dominante realizzando una barriera che puo rallentare 1avanzamento di un eventuale incendio e, in caso di danni gravi al resto del bosco, rappresentare una striscia di vegetazione superstite che potrebbe essere utile al fine di creare lambiente forestale necessario per la formazione del nuovo bosco.
Analogamente e stata proposta la realizzazione, allinterno del bosco, di aeree o striscie su cui impiantare latifoglie nobili o specie adatte alla produzione di legno ed effettuare degli interventi colturali che, oltre ad incrementare la produzione rallentano il passaggio del fuoco.
Queste ultime soluzioni dimostrano come le opere intensive si possano affiancare alla gestione selvicolturale e come con il loro abbinamento si possano ottenere validi risultati nella prevenzione degli incendi.
Affinche sui viali attivi le squadre possano fare agevolmente 1estinzione devonoessere previsti il collegamento viario, il rifornimento idrico e 1atterraggio degli elicotteri.
La prima caratteristica e quindi quella di avere la striscia centrale percorribile dai mezzi, in collegamento con la rete viaria forestale, per potere raggiungere 1incendio in tempo utile.
Quando cio non e possibile perche la pendenza e accentuata, 1area centrale deve essere comunque sempre percorribile a piedi dalle squadre. Per assicurare la continuita della estinzione, il rifornimento idrico sara proporzionato ai mezzi che si prevede di utilizzare.
Analogamente
a quanto vale per la distribuzione degli invasi per rifornire gli elicotteri,
anche in questo caso, dovranno essere disposti molti punti di rifornimento di
piccola capacita.
La loro frequenza puo essere stabilita solo in sede di progetto, tuttavia
in linea di massima sara
piu elevata quanto
maggiore e la pendenza del viale e la intensita prevista dellincendio.
Lungo il viale, gli invasi dovranno limitare al massimo 1impatto sullambiente;
sono quindi da evitare le opere murarie e gli scavi, privilegiando le scelte
costruttive basate su contenitori trasportabili e smontabili della capacita
di 20 30 mc.
Vi e
il problema del rifornimento idrico delle vasche.
In parte si sfrutteranno le sorgenti, tuttavia considerato 1elevato numero
di punti idrici da collocare, sara anche necessario raccogliere 1acqua
piovana. Per questo si possono realizzare dei bacini di captazione impermeabilizzando
uno strato di terreno di ampiezza proporzionata alle precitazioni annue della
zona.
Anche in questo
caso si puo limitare 1impatto ambientale facendo la captazione ipodermica
dellacqua, realizzando cioe un bacino di raccolta impermeabilizzando
uno strato di terreno dopo avere asportato il cotico erboso che sara in
seguito posto sullo strato impermeabile stesso.
Una terza struttura che deve caratterizzare i viali attivi e 1insieme
delle piazzole di atterraggio per gli elicotteri.
Queste aree
possono essere realizzate rispettando regole tecniche molto semplici e non richiedono
opere costose.
In primo luogo la piazzola deve avere attorno unarea di rispetto priva
di ostacoli (alberi, cespugli, ecc.) di unampiezza proporzionale al tipo
di elicotteri che si prevede di usare.
Il profilo del terreno su cui e sita deve possibilmente scendere bruscamente nella direzione verso la quale si prevede di fare partire 1aeromobile carico, permettendogli maggiore sicurezza sia perche in questo modo potra fare il decollo traslato (sfruttando quindi la portanza traslazionale), sia perche il vuoto su cui verrebbe subito a trovarsi gli garantirebbe spazio di manovra anche nel caso in cui non fosse stato possibile prendere immediatamente quota.
Anche nelle strette vicinanze della piazzola deve esserci il rifornimento idrico, in questo caso preferibilmente alimentato da unimmissione capace di garantire alimentazione continua ai serbatoi trasportabili dallelicottero, considerando che la capacita di carico arrivi a 8oo litri e che la cadenza di lancio sia di 3 minuti.
Linsieme delle piazzole per gli elicotteri, site lungo il viale nellarea di manovra utilmente esplorata dallaeromobile durante lestinzione di un incendio, deve poter assicurare il rifornimento idrico per un tempo basato sulla durata media dellintervento aereo.
In Piemonte
questo valore e di quasi 4
ore.
Altri accorgimenti che devono caratterizzare la piazzola di atterraggio sono
il terreno piano anche se leggermente inclinato, la superficie inerbita o con
pavimento di cemento ma comunque realizzata in modo da non causare polvere durante
atterraggio e decollo, la manica a vento.
I viali tagliafuoco sia attivi che passivi devono essere mantenuti in efficienza limitando cioe 1affermarsi della vegetazione erbacea ed arbustiva perche altrimenti diverrebbero assai facilmente attraversabili dal fuoco.
Molto frequentemente
e dove la pendenza lo consente si impiegano mezzi meccanici che asportano totalmente
il cotico erboso.
Questo sistema e veloce e di costo contenuto ma ha 1aspetto negativo
di rimuovere il terreno causando successivamente unerosione accelerata.
Tuttavia questo sistema e il piu usato anche in Piemonte dove i viali
tagliafuoco sono pochi.
Leliminazione
della biomassa bruciabile puo essere anche indotta dal pascolamento intensivo
di animali.
Assai adatte a questo scopo sono le capre che se gestite con appositi recinti,
opportunamente spostati, possono limitare fortemente non solo lo strato erbaceo,
ma anche gli arbusti.
Lutilizzo degli animali e assai limitato: il loro impiego in questo
caso non permette piu produzioni di carne e latte poiche 1alimentazione
diviene poco valida.
In alcune nazioni e stato proposto 1uso dei diserbanti che a seconda
delle estensioni da trattare si possono distribuire da terra o addirittura con
mezzi aerei.
Anche se 1eliminazione della vegetazione si ottiene, permangono delle
perplessita sul loro impiego nelle aree forestali.