DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

CAMPAGNA ANTINCENDI BOSCHIVI 2001


La campagna antincendi boschivi 2001 vede schierata, sul territorio nazionale, una flotta aerea di Stato - coordinata dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile - di 32 velivoli tra aerei ed elicotteri leggeri e pesanti.
Il rischieramento dei mezzi è stato realizzato affinchè i tempi di intervento sulle fiamme, dal decollo, siano ridotti al minimo (30/35 minuti): in pratica i Canadair copriranno un’area di raggio di circa 150 chilometri, gli elicotteri un’area di 100 chilometri.

Il Dipartimento della Protezione Civile sperimenta quest’anno due nuovi velivoli: l’elitanker CH54, versione militare del gemello S64E, già utilizzato con successo lo scorso anno.
Ambedue i mezzi, che hanno un grosso potenziale di carico (9.000 litri di acqua) sono impiegati negli Stati Uniti nella lotta agli incendi boschivi ed hanno analoghe capacità, potenzialità e tipologia di impiego operativo.

L’altro velivolo è l’Air Tractor, aereo di medie dimensioni con una capacità di 3.000 litri di estinguente.
Ne sono stati noleggiati 6, avranno come base di armamento Grumento Nova e Lavello (Potenza) e quattro basi di supporto: Pontecagnano (Salerno), Montescaglioso (Matera), Foggia e Bari.
Questi velivoli si riforniscono a terra ed opereranno su incendi in zona, in modo da poter effettuare i lanci con frequenza elevata.

Oltre alle missioni sul fuoco, gli Air Tractor saranno impiegati in missioni di ricognizione, ove possibile "armata" (ossia con carico di estinguente) su aree particolarmente a rischio.
Queste missioni potranno essere richieste dai Centri Operativi Regionali o essere stabilite direttamente dal COAU, qualora la Veglia Meteo segnali un indice di elevato pericolo nei territori di schieramento dei velivoli.

Come è noto, infatti, ogni sera la Veglia Meteo elabora una mappa preventiva della pericolosità incendi sul territorio nazionale per il giorno successivo, che scaturisce dall’analisi sinottica dei modelli numerIci e dagli indici di pericolo forniti dal Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica.
Tali indici tengono conto dell’andamento di diversi elementi atmosferici, tra cui temperatura umidità e vento previsti, oltre all’andamento delle precipitazioni degli ultimi tre giorni nelle varie aree.

Ciò consente anche di rafforzare anticipatamente lo schieramento aereo in quelle zone segnalate maggiormente a rischio.


schieramento aeromobili