Gli incendi più gravi del 2000

21febbraio
- In agro di Magnano (Bl), un incendio di notevoli dimensioni interessa 800 ettari di formazioni boscate a prevalenza di castagno e robinia.

5 luglio
- Si sviluppa un grosso incendio in comune di Zagarise (CZ), che interessa 1.000 ha, di cui buona parte boscati, con formazioni miste di pini mediterranei, leccio, roverella e ontano nero.

6 luglio
- In provincia di Catanzaro, a Sellia Marina, un incendio doloso percorre complessivamente 1.000 ha, di cui 810 boscati costituiti da formazioni miste e macchia mediterranea (sughera, leccio, roverella, pino d’aleppo). E’ necessario l’intervento di 4 mezzi aerei.

22 agosto
- In Basilicata, un incendio di 1.350 ha, di cui 600 boscati, interessa una vasta area interna del territorio dei comuni di Armento e Montemurro (PZ). Per quasi cinque giorni il fuoco divora boschi di pino d’aleppo, pino nero, roverella, cerro e castagno, insidiando le abitazioni del comune di Armento, in parte evacuate. E’ necessaria l’attività prolungata di 388 unità per lo spegnimento ed il concorso di 6 mezzi aerei.

25 agosto
- In Calabria, nel comune di Savelli (KR), si sviluppa un incendio di vaste proporzioni che percorre 1.350 ha, di cui 720 coperti da boschi di pino domestico e latifoglie. L’incendio viene domato dopo quasi quattro giorni.

31 agosto
- Un incendio doloso nel comune di Lioni (AV) percorre una superficie complessiva di 1.000 ha, di cui 900 boscati, interessando una formazione mista di pino nero e carpino bianco. Nella stessa data un incendio divampato nel comune di Borgetto (PA) interessa una superficie boscata di 930 ha. Occorrono 37 ore per domano.

Incendi boschivi più gravi nelle aree protette

3 luglio
nel Comune di Roma, all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, un incendio percorre 310 ettari, di cui 300 di bosco misto a prevalenza di conifere. Le operazioni di spegnimento impegnano per tre giorni 415 uomini della protezione civile, di cui 44 del Corpo Forestale dello Stato. Si rende necessario l’intervento di 4 canadair, 3 elicotteri statali e 2 regionali.

23 luglio
nel comune di Plataci (CS), nel versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino, un incendio percorre 380 ettari, di cui 310 interessati da un bosco di roverella, sughera, eucalipto e leccio, impegnando le squadre di spegnimento per 4 giorni.

22 agosto
nel comune di Lama dei Peligni (CH), all’interno del Parco Nazionale della Maiella, si sviluppa un incendio che percorre 1.055 ettari, dì cui 70 boscati, a prevalenza di pino mugo, faggio, orniello, carpino nero e ginepro comune.

23 agosto
nel comune di Sclafani Bagni (PA), all’interno della Riserva Naturale di Bosco Favara, un incendio interessa 450 ettari, di cui 300 coperti da boschi di roverella, di sughera, di eucalipto e di leccio.

31 agosto
nel comune di Castelluccio Inferiore (PZ), nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, un incendio di vaste dimensioni interessa 170 ettari di superficie boscata, costituita prevalentemente da roverella, carpino bianco, orniello, leccio. Per lo spegnimento occorrono 4 giorni e l’impegno di 64 uomini.