Foreste, gli scienziati avvertono "In 50 anni rischiano di sparire"

da La Repubblica 4 aprile 2002

3.870
milioni di ettari
80%
delle foreste
140.000
km2 di foresta
scompare
ogni 2 secondi
94%
delle foreste
15.000
ettari l'anno
70%
del
legname
coperti
da foreste nel mondo
è stato già
distrutto
tagliati
ogni anno
Una superficie
pari a un campo
di calcio
primarie
negli USA
è stato
abbattuto
la foresta
distrutta in Russia
la quota
estratta
illegalmente
in Idonesia

ROMA — Il mogano ormai èdiventato talmente raro che per trovarne uno sorvolano l’Amazzonia con gli elicotteri.
Appena lo avvistano segnalano la posizione alla squadra a terra più vicina e subito partono le ruspe che si aprono il cammino in mezzo alla foresta pluviale: chilometri di verde sono sacrificati per prendere anche un unico esemplare.

Nord America
In Canada le foreste primarie assicurano l'habitat ai due terzi delle 140 mila specie di piante, animali e microrganismi del paese
Gli Stati Uniti hanno già perso il 94% delle foreste primarie

Europa
L'ultima grande foresta primaria d'Europa combina tratti di foreste millenarie della Scandinavia con le attigue foreste della Rusia Europea (fino alle pendici occidentali degli Urali)
Distrutti ogni anno 15 mila ettari di foresta nella Russia Europea
Asia
La foresta tropicale del paradiso delle isole del pacifico ospita oltre 500 specie di mammiferi, 1.600 specie di uccelli e circa 30.000 specie di piante superiori
Le foreste dell'Indonesia sono rifugio delle ultime popolazioni di orangutan
Amazzionia

La foresta amazzonica accoglie circa 60 mila specie di piante; il Rio delle Amazzoni ospita 2 mila specie di pesci.
La foresta è abitata da 20 milioni di persone

Il 58% della foresta è già perduto
Dagli anni '70 è stata distrutta

un'area come la Franci
a

Africa
È la seconda al mondo. Nella sola repubblica del Congo vivono 1000 specie di uccelli e 400 specie di mammiferi
Circa 12 milioni du persone abitano le foreste africane
Perduti oltre due terzi delle foreste tropicali
Di quelle millenarie è rimasto solo 8%
Russia
La foresta delle nevi misura 852 milioni di ettari
La foresta è habitat del leopardo dell'estremo oriente, orso dell'Himalaya, cervo muschiato, e tigre siberiana

Il tronco viene pagato 30 dollari a chi suda sulla motosega, vale 80 mila dollari quando arriva a destinazione trasformato in tavoli. Sommando migliaia di questi business si ottiene la catastrofe collettiva,il collasso delle foreste: in tutto il mondo sparisce l'equivalente di un campo di calcio ogni due secondi.
E il processo, invece di rallentare, sta diventando così veloce da suscitare un allarme generalizzato.
L’ultima a riprenderlo è stata la Bbc che, citando le stime del World Resources Institute e dei ricercatori dell’università della Pennsylvania, ha prospettato uno scenario apocalittico: il tasso di deforestazione dell’Amazzonia potrebbe superare il 40 per cento entro il 2020 e tutte le foreste sopravvissute potrebbero venire spazzate via in 50 anni.
Calcolando l’azione congiunta dei pirati del legno, dell'hamburger connection (pascoli che durano poche stagioni al posto di alberi secolari) e del miliardo di disperati condannati a raccogliere legna per scaldarsi e cucinare, nell'arco di pochi decenni si potrebbero raggiungere il punto di non rotorno, del danno irreversibile totale. «Stiamo bucando i due grandi polmoni verdi del mondo», spiega Sergio Baffoni, il responsabile della campagna foreste che ha portato Greenpeace a bloccare in tutta Europa le navi che trasportano legno illegale. «Dal 1970 ad oggi l’Amazzonia brasiliana ha perso 55 milioni di ettari, un territorio grande come la Francia.
E ora tocca alla Russia: da quando le multinazionali giapponesi hanno avuto via libera, è cominciato il conto alla rovescia; ogni anno spariscono dalla Russia europea 15 mila ettari di conifere minacciando così l’ultimo retaggio della wilderness continentale.
E più a Est, assieme alla taiga, viene condannata la tigre siberiana: ormai ci sono più esemplari negli zoo che in libertà».
Dopo l’Amazzonia e la Russia il terzo grande attacco, secondo l’ultimo rapporto di Greenpeace, riguarda l’Africa dove il tasso medio di deforestazione ha raggiunto lo 0.8 per cento l’anno: in tutta l’Africa centrale il 90 per cento delle concessioni riguarda aree incontaminate. Nel bacino del Congo per tagliare 8 alberi si devasta con strade, magazzini, bulldozer mezzo ettaro di foresta pluviale in equilibrio da millenni.
E il risultato di questa politica è che i paesi africani esportatori di legno sono tra i 50 Stati più poveri del mondo.
«Eppure è possibile ricavare reddito dalle foreste senza sacrificarle», continua Baffoni.
«Nel Sud America i seringueiros hanno dimostrato che si può mantenere la tradizione degli indios che da sempre coltivano la foresta ricavando prodotti utili senza comprommetterne l’equilibrio.
E nel Nord Arnerica, dopo la battaglia degli ambientalisti per difendere le foreste della Colombia Britannica, è stato raggiunto un buon accordo con il governo canadese».
Il Canada, che conserva più di 400 milioni di ettari di foreste, mantiene un’industria forestale che da lavoro a 200 mila persone e si è impegnato a certificare (il timbro verde prova il basso impatto ambientale del ciclo di lavorazione) entro il 2006 il 90 per cento del legno prodotto.

I CASI
La foresta monumento
Il business del mogano
Il taglio del Ramin
Hamburger connection
Il metodo dei Seringuiros
La foresta di Pianoveggio è l'unica considerata monumento di archeologia industriale
.Sfruttata dal 1200, grazie a rimboschimenti, è rimasta inalterata
È una delle essenze più rare e pregiate, sul mercato raggiunge costo esorbitanti. Per prendere un solo albero si aprono con le ruspe chilometri di foresata vergine Un legno che può essere tagliato in lamine sottilissime.
Per recuperarlo si stanno devastando le foreste dell'Indonesia, habitat naturale dell' orangutan specie in via di estinzione
Soprattutto nel Sudamerica, per avere nuovi pascoli, si tagliano alberi:
Ma il terreno, privo di vegetazione arborea, inaridisce molto rapidamente
I Seringueiros, appoggiati dai sindacati sudamericani e dagli ambientalisti sfruttano la foresta utilizzando in maniera non distruttiva l'albero della gomma