Le fasce altimetriche

I due versanti della Valtellina

Il territorio della Provincia di Sondrio racchiude particolaritý di eccezionale interesse sotto il profilo naturalistico, con grandi attrattive paesaggistico-ambientali, determinate dall'andamento dei versanti,Il fondovalle è coltivato a prato e mais dalla loro esposizione e dal fatto che il 70% della superficie Ë al di sopra dei 1500 metri di altitudine e meno dell'8% Ë compresa nella fascia fino a 500 m.
Le praterie del fondovalle ,  oggi assai pi˜ ridotte che in passato, per la presenza di notevoli insediamenti artigianali e industriali, affiancano a prati da foraggio coltivazioni a rotazione come mais ,   alberi da frutta ,   patata  e
ortaggi .  La vegetazione naturale occupa per lo pi˜ le zone marginali ove sono stati ammucchiati i sassi frutto del dissodamento (m¸rachi) o le aree dove i fenomeni di impaludamento delle acque hanno dato origine a zone umide di grande rilevanza naturalistica. In primavera i prati ospitano una delle pi˜ belle faune di farfalle diurne delle Alpi.

La caratterizzazione dell'ambito che dal fondovalle arriva ai 700 metri di quota Ë determinata dalle coltivazioni del vigneto e del melo ,  lungo i conoidi di deiezione ,  sul versante retico ,  mentre nel versante ombroso delle Alpi Orobie e nelle valli meno esposte a mezzogiorno prevale il bosco di castagno la cui coltivazione Ë oggi per lo pi˜ abbandonata ed Ë da considerarsi quasi naturalizzato.I vigneti si arrampicano sulle erte pendici del versante retico In modo particolare la coltivazione del vigneto ha profondamente connotato l'aspetto del versante per le imponenti opere di terrazzamento che hanno fatto scrivere al Manescalchi: "Non si possono guardare tutte quelle minute scacchiere di viti, sostenute da muretti di sassi, arrampicate sulle erti pendici a destra dell'Adda, senza provare un profondo senso di ammirazione e commozione. L'uomo ha disgregato la roccia, ha vinto le pendenze e i dirupi, ha costruito i pezzetti di vigna portando a spalla la terra buona e il fertilizzante: ha sostenuto questa mirabile creazione con chilometri e chilometri di muriccioli fatti di sassi e frammenti di roccia, assestati faticosamente a mano e gelosamente mantenuti con cure attente e sudate."

La fascia alta del castagneto Ë inframmezzata dalla presenza di betulla, pioppo tremulo ,   pino silvestre, larice e peccio e prelude alla vegetazione che caratterizza l'orizzonte montano.Fioritura primaverile sui maggenghi del versante retico Sono assai interessanti, soprattutto in relazione alle molteplici forme di vita che ospitano, le boscaglie di ontano verde che solitamente si sviluppano su ripidi pendii dove le slavine, d'inverno, estirpano le giovani conifere.Le praterie presenti in questa fascia sono sempre collegate all'uso pastorale e, all'inizio della primavera, le numerose specie di fiori le vivacizzano di molteplici colori.
L'estensione dei pascoli alti e dei prati da fieno sono testimonianza della forte caratterizzazione dell'economia locale in senso pastorale impostata dalle origini sullo schema di una pastorizia itinerante tra gli insediamenti stabili ,  occupati nel corso delle stagioni fredde, e gli alpeggi caricati per il periodo estivo.

Camosci sul versante orobicoIl limite superiore della serie alpina Ë costituito da arbusti nani (mugo, rododendro, ecc.) che si confondono con cespuglieti sempre pi˜ radi quando ci si avvicina alle pietraie dove la vegetazione diventa sempre pi˜ pioniera. Resta, in pratica, un ambito che Ë caratterizzato da specie vegetali in continua lotta per la sopravvivenza con gli elementi ostili legati al clima e alla latitudine. L'ambiente alpino con gli aspetti estremi pre-nivali, ospita una fauna assai caratterizzante. Ne sono esempi celeberrimi il camoscio, la marmotta, il cervo, il gallo forcello, la pernice bianca, ecc.

 


Disegno G. Bracchi
Foto E. Piffari
L. Mottarella
E. Della Ferrera ©

Pagina curata dalla III Elem. di Ponte in Valtellina