Il villaggio

Interno del villaggioAi vari livelli di quota il villaggio si presenta come un nucleo omogeneo nel quale si puÚ fisicamente entrare, un insieme raccolto dove Ë difficile separare i singoli edifici. Le parole privato e pubblico hanno oggi diverso significato di molti anni fa. Oggi la proprietý privata coincide con la nostra proprietý, con la proprietý della nostra famiglia, mentre il pubblico con una realtý esterna, a noi estranea. Giý uscendo dal nostro appartamento, sull’uscio di casa, siamo in uno spazio estraneo nei confronti del quale abbiamo poca influenza diretta; sulla strada, addirittura, il nostro controllo Ë quasi inesistente. Nel villaggio si comincia ad entrare incontrando i campi e i terrazzamenti; le piazzette, i passaggi coperti (le trune), le scale esterne, i terrazzi che collegano una casa con un’altra sopra una strada sono nello stesso tempo spazi pubblici e spazi privati. Nel villaggio non si riesce sempre a distinguere le zone private da quelle pubbliche. Per esempio il forno per il pane, a volte era di proprietý di ogni singola famiglia e compariva in ogni casa (per esempio a Cataeggio ),  mentre altre volte era utilizzato a turno da pi˜ famiglie. Nei paesi varia anche la distribuzione degli edifici rurali utilizzati come stalla e come fienile. Essi possono trovarsi nella stessa casa di abitazione o isolati in nuclei a sÈ stanti. Questo avviene spesso nella zona del maggengo e pi˜ raramente anche nei pressi delle residenze di fondovalle (Valmalenco e Valmasino).

 

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Foto A. Benetti ©


Pagina curata da Luca De Palo
Nicola Bevilacqua

Simone Bontempi
Eugenio Tarabini