Le grandi valli laterali
Il
versante retico della Media Valtellina Ë tagliato da due grandi valli laterali, le uniche
che presentino centri abitati: la Valmalenco e la Valmasino. Entrambe, essendo valli
trasversali, non godono di una buona esposizione al sole, inoltre i venti da nord
influiscono negativamente sul clima.
Queste valli sono il frutto dellescavazione glaciale e torrentizia avvenuta nel
corso dei secoli e sboccano sulla valle dellAdda con un gradino di circa 600 metri.
La natura si presenta qui molto difficile: pochi prati lungo il corso dei torrenti
principali, boschi di latifoglie impervi, alte pareti rocciose che si aprono poi, oltre i
1000 metri, in prati, boschi di aghifoglie, vaste praterie di alta quota ed infine rocce,
nevai e ghiacciai.
La natura aspra della montagna non ha tuttavia impedito alluomo di viverci, pur tra
notevoli difficoltý. Fin dai secoli scorsi lagricoltura si Ë basata soprattutto
sullallevamento del bestiame, che sfruttava maggenghi e pascoli secondo continui
spostamenti stagionali (transumanza ) e sulla coltivazione di segale, patate, cereali e
verdure in campi e orti ricavati su esigui terrazzamenti intorno ai paesi e alle loro
contrade.
Nei boschi cedui che troviamo nella fascia di mezza montagna, prevalgono il castagno e il
noce, un tempo importantissimi per leconomia agraria di queste zone.
Negli ultimi decenni si Ë sviluppato notevolmente in queste valli il turismo; ciÚ ha
portato molti valligiani ad abbandonare le attivitý primarie, soprattutto nelle zone che
risultavano pi˜ faticose da coltivare e meno redditizie.
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I paesi pi˜ importanti si trovano
in una fascia compresa tra i 600 e i 1000 metri di altitudine e di recente si sono
notevolmente sviluppati, grazie proprio al turismo . Per avere una
conferma, basta confrontare le immagini di qualche decennio fa con le immagini recenti di
una qualsiasi delle localitý della Valmalenco o della Valmasino: si noterý come i prati
abbiano lasciato il posto a case, alberghi, impianti sciistici.
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Foto Centro Don MInzoni
A. Turcatti © |
Pagina curata da Alice Bagiolo,
Patrick Segat,
Stefano Della Morte
e Andrea Offer
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