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giovane
fustaia a prevalenza di larice
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Al pari delle altre foreste di proprietà della Regione Liguria, per la foresta del Gerbonte non si può certo parlare di funzione prevalentemente produttiva.
È chiaro che sarebbe
un'ipotesi antieconomica e comunque incompatibile con altre le altre funzioni
di gran lunga assai più importanti che richiedono sempre maggiore attenzione:
quella idrogeologica e quella paesaggistico-ambientale.
Pendenze accentuate, quote comprese tra 1000 e 2000 metri che favoriscono la
permanenza di un costante manto nevoso per alcuni mesi l'anno, presenze faunistiche
assai interessanti che completano un territorio già ricco di specificità floristiche
e vegetazionali, sono solo alcuni degli aspetti che pongono la foresta del Gerbonte
in posizione di assoluta preminenza tra le aree naturali presenti in Liguria.
Nell'attuale fase di gestione,
l'orientamento è quello di realizzare limitati interventi su quelle porzioni
di foresta che sono raggiungibili con la viabilità esistente, al solo al fine
di creare idonee condizioni di sviluppo nelle consociazioni tra conifere e latifoglie
mantenendo il giusto grado di mescolanza tra le specie presenti.
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"sciabolatura"del
larice come conseguenza del peso della neve
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Gli interventi realizzati negli ultimi due decenni dal Corpo Forestale dello Stato, che gestisce la foresta in base alla vigente normativaregionale, hanno tenuto conto proprio di tali aspetti, eliminando in pratica solo quella parte di soprassuolo arboreo "in eccesso" su limitate superfici.
In relazione agli aspetti di tutela faunistica, inoltre, va considerato che
non sarebbe ipotizzabile, sul piano gestionale, una diversa e più incisiva azione
sulla foresta.
Anche in futuro, pertanto, continueranno ad essere realizzati solo modesti interventi selvicolturali volti in primo luogo a regolarizzare strutture e densità nelle zone di più facile accesso.