Le prime notizie si fanno risalire agli
Statuti civili di Triora del XIV° secolo nei quali erano definite le varie bandite
comunali; tra queste vi era anche quella della foresta di M. Gerbonte.
Documenti del 1670 attestano che in quell'anno si verificarono dispute per motivi
di pascolo tra gli abitanti di Triora e quelli di Briga.
Nel 1892 si verificò un incendio nell'abitato di Triora, che distrusse gli archivi
comunali.
Nello stesso anno, a causa di una grave situazione di dissesto finanziario,
il Comune rischiò di perdere la proprietà demaniale di vaste aree, compresa
quella di Gerbonte, per far fronte al principale creditore, un certo Rossat
di nazionalità francese.
Sarebbero passate alla Francia, in pratica, zone di confine che all'epoca erano
considerate strategiche.
Al fine di evitare tale passaggio, la proprietà fu acquistata dal Marchese Luigi
Durand de La Penne in accordo con le autorità italiane; la zona gli fu espropriata
nel 1893 con l'indennizzo di £ 42.708,60 e fu quindi destinata alla difesa militare.
In tal modo la foresta di Gerbonte diventava Demanio dello Stato.
Nel 1911, a seguito della Legge 277 del 1910, la proprietà fu trasferita al
Demanio forestale di Stato e consegnata all'Ispettore Capo del Ripartimento
forestale di Genova che ne assegnava l'ordinaria amministrazione all'Ispettore
forestale del Distretto di Porto Maurizio (IM)
L'estensione della foresta subì in seguito varie modifiche: dai 310 ettari stimati
nel 1911 fu ampliata a 831 ha. a seguito di cospicui acquisti effettuati dal
Comune di Briga nel 1928. Dopo la seconda guerra mondiale, con il trattato del
1947 tornarono alla Francia oltre 200 ettari di territorio e quindi la superficie
si ridusse a 624 ettari dei quali solo 390 erano rappresentati da superficie
boscata.
In quel periodo la copertura forestale era rappresentata per la maggior parte
(80 % circa) da fustaie miste di conifere (larici ed abeti).