L'attuale assetto della foresta è quindi il risultato della forte azione antropica esercitata nei secoli passati, che ha avuto una notevole influenza sulla evoluzione dell'intero ecosistema.
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Gruppi
di piante porta-seme che hanno originato il sottostante piano arboreo
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E' singolare che la diffusione di boschi a prevalenza di conifere, facenti parte oggi del paesaggio "acquisito", sia da ricondursi ad una vera e propria azione di risanamento delle originarie faggete che erano state ridotte, ad opera dell'uomo, a boschi radi o cespugliati
Oggi la foresta si presenta
come un mosaico caratterizzato da un'elevata mescolanza di specie, che in relazione
all'età e alla forma di governo assume una di straordinaria variabilità di aspetti.
Ciò che rimane delle antiche faggete è rappresentato oggi da pochi esemplari
sfuggiti al taglio, rilasciati a gruppi con funzione di porta-seme.
Negli ultimi due decenni il Corpo
Forestale dello Stato ha intrapreso vari interventi colturali nella foresta,
volti a riequilibrare la struttura delle varie consociazioni arboree e favorire,
per quanto possibile, la riaffermazione delle latifoglie autoctone.
Su tale indirizzo sono stati
realizzati diradamenti sulle conifere eliminando le piante ormai relegate,
per i naturali meccanismi evolutivi, nel cosiddetto "piano dominato" e quindi
non più in grado di accrescersi.
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Abetina d'impianto artificiale
con insediamento di latifoglie sotto copertura
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In generale si è osservato
che, a seguito del diradamento delle conifere, molte latifoglie - principalmente
il faggio - sono andate ad insediarsi negli spazi vuoti.
Tale aspetto è di particolare rilevanza perché dimostra che attraverso l'introduzione
"artificiale" delle conifere è stato possibile ricreare le condizioni idonee
alla nuova diffusione del faggio e delle altre latifoglie autoctone che si
trovavano in difficili condizioni evolutive a causa del secolare sfruttamento.
Altri interventi di carattere colturale sono stati
realizzati sul ceduo di faggio con tagli
di avviamento all'altofusto al fine di favorire, accelerandolo, il nuovo assetto
a fustaia individuato per la faggeta.
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Avviamento all'altofusto nella
faggeta. Le piante di maggior diametro appartenenti al vecchio ciclo (matricine)influenzano
la densita'e la distribuzione di quelle piu' giovani
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Avviamento all'altofusto, densita'
e distribuzione sono ottimali
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