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Genova, 21 agosto 2000
Dalla Liguria una piccola vittoria nella lotta agli incendi boschivi.
Un’estate tremenda, questa, sul fronte degli incendi boschivi.
Ma analizzando le statistiche ci si rende conto che questa non e’ altro che un’altra estate di ordinaria follia, nella quale , come al solito, vengono appiccati incendi boschivi per gli scopi piu’ biechi.
L’accanirsi degli incendiari verso zone di gran pregio ambientale, o meglio ancora verso i parchi naturali, non puo’ non farci pensare che esista una regia dietro questi fatti.
Se si guarda con un po’ piu’ di attenzione ci si accorge che quasi sempre sulle zone incendiate esistono mire da parte di speculatori edilizi e poi si sa’ , i parchi non piacciono a tutti.
Proprio su fronte degli incendi appiccati per poter realizzare delle speculazioni edilizie, esiste pero’ uno strumento giuridico che potrebbe rivelarsi piu’ efficace contro le fiamme di qualsiasi Canadair .
Una legge, la 47 del 1975, prevede infatti che nei terreni percorsi dal fuoco siano applicati dei vincoli urbanistici, in particolare "in tale territorio non sono consentite destinazioni d’uso diverse da quelle in atto prima dell’incendio per almeno dieci anni" ed inoltre "….e’ vietato l’insediamento di costruzioni di qualsiasi tipo ". E proprio questi vincoli potrebbero dissuadere coloro che attraverso un degrado dell’ambiente provocato dagli incendi, cercano di avere mano libera nel riversare ulteriori colate di cemento sul Bel Paese
Il vero problema in tal senso viene dalla mappatura delle zone percorse dal fuoco, affidata ai comuni. Da una ricerca condotta in Liguria dall’Osservatorio Incendi Boschivi di Legambiente, partendo dai dati forniti dal Corpo Forestale relativi agli incendi boschivi scoppiati nel periodo tra l’ottobre 1997 ed il settembre 1998 risulta che solo un misero 8 % dei comuni hanno realizzato delle mappature adeguate, il 47% ne ha in qualche modo tenuto conto solo a livello di piano regolatore, mentre il 45% ha completamente mancato questa opportunita’ di frenare in qualche modo l’attivita’ degli incendiari.
Ma proprio dalla Liguria arriva una piccola speranza.
A seguito delle nostre pressioni la Regione si e' attivata stendendo da un protocollo che stabilisce delle procedure tali da rendere piu' semplice ed attuabili le mappature delle zone percorse dal fuoco , cosi’ da potere applicare i vincoli imposti da questa legge, e di scoraggiare gli incendiari nella loro folle attivita’.
Ben vengano il nuovo Nucleo Investigativi Antincendio Boschivo, l’inasprimento delle pene, e le decise prese di posizione da parte del Governo nella lotta contro gli incendi, segno della nuova consapevolezza che gli incendi sono nella maggior parte dei puri casi di delinquenza, e che come tali vanno trattati.
Spesso accade pero’ che si agisca sotto la spinta dell'emergenza e della emotivita' del momento, invocando taglie e leggi speciali, ma quando non si riesce ad applicare delle leggi che gia' esistono da 25 anni come possiamo credere che altre leggi possano avere maggior fortuna?