Atterraggio d'emergenza a Bueriis
Ieri elicottero della Protezione civile in avaria mentre vola verso Moggio Udinese
Stavano sorvolando il territorio dell'Alta Val del Torre alla velocità
di crociera di 240 chilometri all'ora, quando sul pannello di controllo si è
accesa una spia rossa. Senza pensarci due volte, i due piloti del Sikorsky impegnato
nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi hanno rivolto gli occhi
a terra per cercare uno spazio dove poter subito atterrare. Quella luce sospetta,
infatti, segnalava un'avaria nella linea di trasmissione del mezzo. «Ignorarla
- ha detto Jacopo Del Carlo, uno dei piloti - significava rischiare di danneggiare
gravemente il sistema di volo dell'elicottero e, ancor peggio, di precipitare.
Questa situazione d'emergenza di verifica molto di rado, solo una o forse due
sole volte nell'arco dell'attività di un pilota come me». Inizialmente
il luogo dell'atterraggio d'emergenza è stato fissato nel centro del
campo sportivo di Bueriis sottostante, ma pochi secondi dopo è stato
scelto un prato a pochi metri di distanza. La manovra è stata precisa
e veloce, senza conseguenze per il mezzo e per il suo equipaggio.
Il fatto si è verificato nel primo pomeriggio di ieri in via Lago a Bueriis,
un borgo del Comune di Magnano in Riviera, a ridosso della statale 13 Pontebbana,
dove viene organizzata annualmente la sagra delle rane. Il Sikorsky, appena
partito da Ronchi, era diretto a Moggio Udinese, dove avrebbe scaricato acqua
sul bosco che brucia ormai da cinque giorni. «In questi giorni - dice
Del Carlo - abbiamo volato per 20 ore abbondanti, ma ciò non significa
che il sistema ne risenta. È una situazione del tutto eccezionale».
Progettati e realizzati in America, questi mezzi vengono noleggiati dalla Protezione
civile per situazioni di grave emergenza, poiché è in grado di
attingere grandi quantitativi di acqua in pochi minuti da laghi o vasche di
raccolta. Con Del Carlo, un pilota di origini toscane, a bordo del mezzo si
trovava anche il collega Jim Taylor che non ha riportato alcuna lesione. «Non
abbiamo temuto neanche per un attimo di cadere sulle abitazioni del borgo. Una
volta a terra abbiamo immediatamente chiamato i soccorsi». Il mezzo è
rimasto fermo dalle 13.30 fino al tardo pomeriggio.
Paola Treppo